Da Busatti (tessuti per arredo) a Beyfin (distributori di benzina), da ArteOlio (produttore oleicolo) a Pellemoda (abbigliamento in pelle per marchi di lusso), da Diesse Diagnostica (diagnostica di laboratorio) a Intarget (consulenza strategica), da Beste (tessile-abbigliamento) a Labiotre (estratti botanici): tutte queste aziende toscane hanno in comune il fatto di essere diventate società Benefit, modificando lo statuto e aggiungendo nell’oggetto sociale, accanto all’obiettivo “classico” di redditività, l’impegno a generare un impatto positivo su persone, comunità, ambiente. In pratica è un impegno “ufficiale” sul terreno della sostenibilità e del beneficio comune, che deve essere rendicontato ogni anno.
Nel 2025 +20% di società Benefit in Toscana
Le società Benefit in Toscana sono ancora poche – 297 a fine 2025, con 9.500 addetti e più di 6,6 miliardi di fatturato, secondo i dati della Camera di commercio di Firenze – ma stanno crescendo piano piano, in linea con la diffusione dei temi della sostenibilità e della responsabilità sociale. Nel 2025 l’aumento di aziende che hanno integrato l’oggetto sociale con l’attenzione all’ambiente e alla comunità ha sfiorato il 20%.
Le società Benefit hanno risultati migliori
Le società Benefit, secondo uno studio realizzata dal centro ricerche Nativa a livello nazionale, hanno risultati migliori di quelle tradizionali: nel periodo 2022-2024 hanno aumentato il fatturato del +14,6%, a fronte del +5,3% delle non-benefit; l’occupazione è cresciuta nel 60% delle società Benefit (15 punti percentuali in più delle non-benefit); gli stipendi sono maggiori, in media, di circa 3.000 euro all’anno per addetto. Non solo i dipendenti guadagnano di più, ma sono più soddisfatti. I board delle benefit risultano più inclusivi (oltre la metà dei cda è composta da donne) e giovani, con almeno un under 40.
Agevolazioni per le giovani imprese-società Benefit
Per diffondere questa forma societaria, che è stata introdotta nell’ordinamento nel 2016, ora la Camera di commercio di Firenze ha organizzato un incontro (il 29 aprile) con alcuni specialisti che risponderanno alle domande durante il seminario “L’impresa che fa bene al territorio”. Tra l’altro la Camera ha previsto un contributo aggiuntivo a fondo perduto per le giovani imprese che si costituiranno come società Benefit.
Silvia Pieraccini