Dopo un lungo confronto al tavolo, Engineering ha firmato con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil l’ipotesi di accordo per la gestione della situazione di crisi dichiarata nello scorso mese di gennaio. E’ questo solo il primo passo, secondo quanto dichiarano i sindacati: il percorso prosegue con l’incontro già calendarizzato per il 6 maggio 2026 con l’amministratore delegato, Aldo Bisio, nel corso del quale verranno illustrate le linee guida del nuovo piano industriale del colosso delle soluzioni It per le imprese. A valle di tale confronto, sindacati e Rsu promuoveranno assemblee negli stabilimenti per l’illustrazione del piano e delle misure di salvaguardia previste, a cui seguirà la consultazione dei lavoratori sull’ipotesi di accordo.
Contratti di solidarietà, ma anche prepensionamenti
L’accordo è un sospiro di sollievo per gli addetti delle sedi di Engineering in Toscana, con 490 dipendenti a Firenze e 120 a Siena. I contenuti dell’accordo, secondo Fim, Fiom e Uilm, “recepiscono il mandato espresso da lavoratrici e lavoratori nel corso delle assemblee”, che hanno conferito a sindacati e Rsu “piena titolarità negoziale per la definizione” dell’intesa. Come già emerso nei giorni scorsi, per effetto di processi di internalizzazione, e in misura minore di ricollocazione e cessazioni volontarie, il perimetro interessato dagli esuberi per Engineering si riduce da 658 a 472 addetti. Per tale situazione l’azienda procederà all’attivazione del contratto di solidarietà, con un utilizzo massimo fino a 8 giornate mensili, secondo criteri di equità e rotazione.
E’ prevista un’integrazione al reddito per i lavoratori maggiormente coinvolti, finalizzata al raggiungimento di circa il 95% della retribuzione. Dall’altro lato saranno attivati percorsi formativi e monitoraggi periodici orientati alla riqualificazione e ricollocazione delle risorse, con verifiche territoriali condivise. Saranno inoltre definiti percorsi di uscita anticipata, esclusivamente su base volontaria, per il personale in possesso dei requisiti pensionistici e appartenenti alle aree dichiarate in esubero. (lt)