Appuntamento il 21 aprile a Roma per l’accordo sulla vertenza Engineering: mesi di trattativa fra azienda e sindacati hanno portato all’accantonamento dell’ipotesi iniziale di 655 esuberi sul territorio nazionale – con ricadute temute anche su Firenze e Siena – a favore del ricorso al contratto di solidarietà “con distribuzione equa sull’intera forza lavoro – affermano Fim-Cisl, Fim-Cgil e Uilm-Uil -, accompagnato da interventi di integrazione al reddito a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori maggiormente coinvolti”. Non solo: nell’intesa c’è l’impegno di Engineering a reinternalizzare lavorazioni che erano state portate all’esterno, recuperando in questo modo più di 150 unità.
“Non abbiamo accettato gli esuberi strutturali”
“Sono stati tre mesi di trattative serrate, durate anche fino a notte fonda, l’ultimo incontro è finito alle 2:20 del mattino”, spiega Daniela Miniero, segretaria della Fiom-Cgil di Siena, secondo cui “abbiamo rigettato la natura strutturale degli esuberi dichiarata da Engineering, diciamo che è una fase delicata di passaggio legata a una riorganizzazione, e se riorganizzazione deve essere deve interessare tutto”. La perdita di salario sarà peraltro ridotta, in virtù di un’integrazione salariale fino al 75% della retribuzione persa – con più giornate di fermo lavorativo per i dipendenti delle aree individuate da Engineering come aree in crisi – e il mantenimento di alcuni benefit.
L’intesa prevede inoltre l’attivazione di interventi formativi diffusi sull’intera popolazione aziendale, con particolare attenzione alle aree individuate come maggiormente critiche; l’attivazione di percorsi di prepensionamento nelle aree interessate dagli impatti; verifiche periodiche sull’andamento del piano industriale, con disponibilità aziendale a svolgere eventuali approfondimenti anche presso il Ministero competente in caso di criticità. Dopo la presentazione dell’intesa alle assemblee dei lavoratori, azienda e sindacati si vedranno il 21 aprile a Roma per scrivere insieme il testo dell’accordo.
“L’accordo risponde in buona parte agli auspici”
“Avevo detto che era necessario lavorare, in termini strategici – ha affermato il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio – come richiesto anche dalle organizzazioni sindacali, sulla riduzione della platea degli eventuali esuberi attraverso strumenti quali internalizzazioni e accompagnamenti alla pensione, per l’attivazione di percorsi di formazione e riqualificazione e per favorire il ricorso agli ammortizzatori sociali solo come misura residuale. Mi pare che l’accordo risponda in buona parte a quell’auspicio, e che punti quindi a gestire le difficoltà aziendali senza soluzioni traumatiche, attraverso solidarietà, formazione, ricollocazione interna e strumenti di sostegno al reddito, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e accompagnare la trasformazione industriale”.
Leonardo Testai