Il gruppo Salov ha chiuso l’esercizio 2025 con risultati in crescita, confermando il peso della filiera oleicola toscana sui mercati internazionali. La società, proprietaria dei marchi Filippo Berio e Sagra, ha sfiorato i 500 milioni di euro di fatturato e ha registrato un Ebitda di 21 milioni, più che raddoppiato rispetto al 2024. In aumento anche i volumi di vendita, saliti del 3% a 100 milioni di litri. La tenuta della redditività, secondo l’azienda, avviene in un contesto segnato da pressioni su energia e materie prime, oltre che da tensioni geopolitiche e dall’impatto dei dazi sul mercato statunitense. Le vendite oltreconfine pesano per circa il 70% del fatturato complessivo e Filippo Berio è oggi distribuito in più di 70 Paesi.
Il primo mercato internazionale continua a essere quello americano, dove la contrazione dei margini legata ai dazi ha inciso sui conti, pur senza intaccare i volumi. Più dinamico il Regno Unito, secondo sbocco per ricavi, con un fatturato in crescita del 5% sul 2024. Buoni segnali sono arrivati anche da Asia, in particolare India, e Sud America, mercati sostenuti anche dagli accordi di libero scambio richiamati dal gruppo.
L’amministratore delegato Gianmarco Laviola ha parlato di risultati che confermano “la solidità e la resilienza del nostro Gruppo in un contesto di crescente complessità”. Sul piano industriale, Salov rivendica investimenti in ricerca e sviluppo per migliorare la proposta di prodotto e intercettare un consumo più attento a qualità e tracciabilità. Nel 2025 il gruppo ha inoltre deciso un bonus di 500 euro lordi per ciascun dipendente in tutte le sedi, misura presentata come riconoscimento del contributo dei lavoratori alla crescita dell’azienda. (lt)