Parte la macchina organizzativa per arrivare all’erogazione – come promesso dal presidente della Regione, Eugenio Giani – del reddito di reinserimento, in pratica un “reddito di cittadinanza” in versione toscana che prevede 500 euro a testa, per un massimo di nove mesi, ai disoccupati con Isee inferiore a 15mila euro che non possono più percepire sussidi di disoccupazione.
L’operatore scelto sarà finanziato con 3,3 milioni di euro
La Giunta regionale ha approvato una delibera che contiene i requisiti da inserire nell’avviso pubblico per scegliere il soggetto che dovrà organizzare i corsi di formazione e di riqualificazione diretti a reinserire nel mondo del lavoro i beneficiari del bonus. Sarà selezionato un solo progetto di politica attiva del lavoro, finanziato con un massimo di 3,3 milioni di euro nel 2026 (risorse del Pnrr, programma Gol), e che potrà essere realizzato da un’associazione temporanea di scopo (Ats), già costituita o costituenda. Il progetto avrà una durata di 12 mesi. I soggetti che potranno presentare domanda sono gli operatori accreditati per lo svolgimento dei servizi per il lavoro e per la formazione in Toscana.
Percorsi “su misura” per un massimo di 2.823 beneficiari
E’ previsto che per ciascun beneficiario del reddito di reinserimento sia progettato un percorso “su misura”, con una durata massima di nove mesi, definendo attività previste, durata, modalità di erogazione. Il numero dei beneficiari attesi, coerentemente con la programmazione finanziaria, è massimo 2.823 unità, afferma la delibera (la platea potenziale indicata dalla Regione è di circa 11mila persone).
Entro aprile Arti pubblicherà il bando per scegliere l’operatore
Entro il mese di aprile 2026 – prevede la delibera della Giunta regionale – l’Agenzia per l’impiego Arti provvederà alla pubblicazione dell’avviso pubblico per la scelta dell’operatore. Entro 90 giorni dalla scadenza per la presentazione delle domande sarà approvata la graduatoria. La valutazione dei progetti – fatta sulla “qualità e coerenza”, “innovazione, risultati attesi, sostenibilità”, “qualità del partenariato” – sarà effettuata da un nucleo di valutazione nominato da Arti “composto da personale con esperienza nelle materie oggetto dell’avviso”.
Silvia Pieraccini