Oggi, 1 giugno 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
Territori

01 giugno 2026

Quattro corsie verso nord e tre verso sud: così sarà l’A1 nel tratto appenninico toscano

I lavori tra Calenzano e Barberino ancora lontani dalla loro conclusione. Tre viadotti fatti brillare, aperta una nuova galleria. Il piano di Autostrade.

Carlo Pellegrino
Il viadotto Torraccia tra Calenzano e Barberino durante le operazioni di brillamento

Il viadotto Torraccia tra Calenzano e Barberino durante le operazioni di brillamento

Un collo di bottiglia storico, forse il tratto più complesso dell’intera autostrada A1 Milano-Napoli, con il quale generazioni di automobilisti hanno imparato a fare i conti. Il tratto compreso tra Calenzano e Barberino di Mugello, nel cuore dell’Appennino toscano, è da anni un cantiere a cielo aperto. Un’operazione di chirurgia infrastrutturale che ha inevitabilmente messo in ginocchio la viabilità locale e nazionale, portando con sé disagi pesanti ma strutturalmente inevitabili quando si affrontano interventi di questa portata. Se sul nodo di Firenze Sud i tempi sono definiti, qui la partita è ancora aperta: le lavorazioni procedono per fasi successive e, per il momento, Autostrade per l’Italia non si sbilancia su una data di chiusura definitiva, legando l’assetto finale al completamento dei complessi cantieri in corso, che cambieranno il modo di viaggiare nel Paese. Quando i lavori saranno conclusi, nel tratto Calenzano-Barberino avremo quattro corsie in direzione nord e tre in direzione sud.

I traguardi raggiunti: la rivoluzione della galleria Santa Lucia 

Nonostante la pressione costante sul traffico, il piano di potenziamento ha già visto il completamento di alcune delle sue principali opere strutturali. Il primo punto di svolta è scattato nel marzo 2022 con l’entrata in esercizio della galleria Santa Lucia, un tunnel lungo oltre sette chilometri, scavato interamente con tecnologia meccanizzata tramite Tbm (Tunnel Boring Machine). Questa infrastruttura consente oggi il transito in direzione sud su una nuova carreggiata a tre corsie, un’opera che ha permesso di separare i flussi di traffico e di avviare la successiva fase di riqualificazione del vecchio tracciato storico. 

Insieme al tunnel, i cantieri hanno portato a termine una prima serie di interventi di adeguamento strutturale e tecnologico lungo il nuovo assetto autostradale, accompagnati dall’ammodernamento profondo di tre ponti: i viadotti Fosso Torraccia, Goccioloni 1 e Goccioloni 2. Questo specifico intervento ha richiesto la demolizione del vecchio impalcato esistente e la sua ricostruzione in acciaio su isolatori sismici, coprendo una superficie complessiva di oltre 14.000 metri quadrati e preservando le sottostrutture originali. Nel quadro complessivo, l’insieme di queste opere rappresenta una fase funzionale del percorso di potenziamento dell’asse appenninico dell’A1, successiva alla realizzazione della Variante di Valico e propedeutica al completamento dell’assetto definitivo del tratto Barberino-Firenze Nord. 

La galleria Santa Lucia aperta di recente

Quattro corsie verso nord e tre verso sud 

I disagi attuali con cui l’utenza si scontra quotidianamente sono legati alle attività attualmente in corso, focalizzate interamente sul tracciato storico dell’A1. In questa fase, spiega Autostrade, i cantieri sono concentrati sulla riqualificazione delle carreggiate esistenti tra Calenzano e Barberino di Mugello. Si tratta di un intervento di ammodernamento integrale che punta a portare tutte le infrastrutture presenti sul tratto – in particolare i viadotti, le gallerie e le barriere – in linea con i più aggiornati standard di sicurezza e sostenibilità. 

L’obiettivo finale di questa delicata fase di transizione è il reindirizzamento delle corsie sull’assetto definitivo dell’infrastruttura. La configurazione finale prevede una geometria asimmetrica: quattro corsie di marcia interamente dedicate alla direzione nord (verso Bologna) e tre corsie destinate alla direzione sud. Nel frattempo, le squadre operative stanno portando avanti il completamento degli interventi sulle infrastrutture accessorie, rimettendo a nuovo i cavalcavia, i viadotti e le gallerie del vecchio asse.

Le operazioni di scavo della galleria Santa Lucia

Il rebus del cronoprogramma e la gestione dei flussi 

Se da un lato la fine dei lavori resta un’incognita, dall’altro l’organizzazione dei cantieri segue una logica rigida per garantire la continuità del traffico. Le lavorazioni proseguono infatti per fasi successive, con cantieri strutturati in modo da assicurare sempre la disponibilità di due corsie in direzione nord, ricalcando esattamente la capacità dello schema iniziale dell’A1. In questo modo, l’intervento opera senza sottrarre spazio alla configurazione ordinaria della viabilità autostradale. 

Mentre gli interventi di riqualificazione del tracciato storico sono in corso, “le attività più invasive che richiedono la chiusura temporanea del tratto vengono pianificate ed eseguite prevalentemente in orario notturno, mantenendo un coordinamento costante con i territori per ridurre al minimo l’impatto sulla circolazione”, così spiega Autostrade. Il completamento dell’assetto definitivo del tratto Barberino-Firenze Nord è previsto solo al termine delle attuali fasi di ammodernamento e dopo il superamento dei collaudi tecnici sulle carreggiate riqualificate. 

Come ricorda Autostrade, questo potenziamento rientra in un piano di investimenti articolato in più fasi, che ha già consentito la realizzazione di nuove opere infrastrutturali – compresi alcuni viadotti integralmente demoliti e ricostruiti ex novo – e che prosegue ora con gli interventi di ammodernamento e riqualifica del tracciato storico, finalizzati al completamento dell’assetto definitivo della tratta.

La Direttissima (a sinistra) e la Panoramica (a destra) sul tratto appenninico dell’A1

 

Autore:

Carlo Pellegrino

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territori

30 maggio 2026

Ponte del 2 giugno in Toscana, operatori turistici fiduciosi: “Strutture ricettive quasi esaurite”

Leggi tutto
Territori

29 maggio 2026

Marmo, Confindustria dopo la sentenza della Consulta: “Resta l’impegno a sviluppare la filiera sul territorio”

Leggi tutto
Territori

29 maggio 2026

Aeroporto dell’Elba, nel 2025 traffico passeggeri cresciuto del 51,2%

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci