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02 aprile 2026

Plures cresce a doppia cifra nel 2025, investimenti oltre il mezzo miliardo

il Cda della multiutility approva il progetto di bilancio: il dividendo per i soci è di 34,4 milioni di euro, in linea con il 2024.

Leonardo Testai
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La multiutility toscana Plures chiude il 2025 con risultati in crescita: nel progetto di bilancio approvato dal Cda, secondo i numeri comunicati dall’azienda, ricavi ed Ebitda presentano incrementi percentuali in doppia cifra, così come il dato sugli investimenti operativi. “Stiamo costruendo una multiutility integrata – afferma l’amministratore delegato Alberto Irace -, capace di operare su più settori in modo efficiente e competitivo, rafforzando al tempo stesso la nostra presenza nell’energia, nell’ambiente e nel servizio idrico”.

I dati di bilancio comunicati da Plures sono presentati in forma adjusted, cioè normalizzati per escludere componenti non ricorrenti e rendere omogenei i confronti tra esercizi. In particolare, la normalizzazione riguarda conguagli positivi sulla distribuzione gas, ricavi e costi connessi all’emergenza alluvione, ravvedimento operoso relativo al contenzioso con l’Agenzia delle Entrate per le attività superbonus, nonché effetti di impairment test e svalutazioni.

Oltre 500 milioni di investimenti in un anno

I principali indicatori economici consolidati adjusted mostrano ricavi a 2.281,4 milioni di euro (+12,2% rispetto al 2024), a seguito sia dell’ampliamento del perimetro di consolidamento che della crescita organica dei business. L’Ebitda si attesta a 431,5 milioni di euro (+22,8%), mentre l’utile netto consolidato è pari a 72,3 milioni di euro (+3,7%) e l’utile netto di pertinenza del gruppo a 52,1 milioni di euro (+17,1%). Gli investimenti operativi raggiungono 547 milioni di euro (+59%), con asset concessorio a 1,5 miliardi di euro e indebitamento finanziario netto per 1.124,4 milioni di euro (Pfn/Ebitda a 2,61x). I dividendi sono confermati a 34,4 milioni di euro, in linea con il 2024: quindi 12,65 milioni per il Comune di Firenze, 6,4 milioni per il Comune di Prato, 1,87 milioni per il Comune di Pistoia e quote sotto il milione e mezzo per gli altri Comuni.

Sul fronte operativo, il mercato energia genera un Ebitda di 98,9 milioni di euro (22,9% del totale), con oltre 860mila clienti gas e luce. La distribuzione gas contribuisce con 52,2 milioni di euro di Ebitda (12,1% del totale), su 8.672 km di rete e 639mila punti di riconsegna attivi. L’area servizio idrico registra 161,7 milioni di euro di Ebitda (37,5% del totale), con effetto anno pieno rispetto al 2024. L’area ambiente chiude con 118,7 milioni di euro di Ebitda (27,5% del totale), su oltre 850mila tonnellate di rifiuti raccolti e raccolta differenziata al 70,7%.

Nel corso del 2025 è proseguito il processo di integrazione all’interno del gruppo Plures, con la centralizzazione delle funzioni corporate e l’avanzamento del progetto di trasformazione digitale. Parallelamente, è stato rifinanziato il debito della multiutility e sono state raccolte nuove risorse finanziarie per un miliardo di euro, ottenendo sia il rating finanziario S&P e Fitch che quello Esg. “I risultati approvati confermano la solidità di un progetto che nasce dai territori e che trova nella capacità di fare sistema la propria forza”, ha commentato il presidente di Plures, Lorenzo Perra. “Il rafforzamento della presenza nel servizio idrico – sostiene -, anche alla luce delle recenti evoluzioni, rappresenta un passaggio strategico per garantire una gestione sempre più integrata ed efficiente di una risorsa fondamentale”.

Il 15 maggio udienza per la vicenda di Publiacqua

Sul servizio idrico, il nodo è il passaggio del 40% di Publiacqua da Acea a Plures-Alia, per il quale la Corte d’Appello di Firenze ha disposto la sospensione cautelare della sentenza del Tribunale civile che, lo scorso 10 marzo, aveva imposto il trasferimento a Plures della partecipazione per un valore di circa 122 milioni di euro, consentendo alla multiutility di raggiungere il 98% del capitale del gestore. “Ci aspettiamo che vengano esaminate approfonditamente le ragioni dell’una e dell’altra parte”, ha affermato Perra nei giorni scorsi, ospite di Telegram su Toscana Tv. L’udienza è fissata per il 15 maggio.

Per il presidente di Plures, “che i toscani vogliano gestire il servizio idrico autonomamente, con la presenza o meno di soggetti privati minoritari, o come è stato affermato per Ato 3, quindi per l’area servita da Publiacqua, esclusivamente dalla partecipazione pubblica locale, è un dato. Poi ci sono dei dettagli, delle precisazioni che vengono fatte: però il dato politico secondo me più significativo – ha sottolineato Perra – è che c’è qualcuno, non toscano, che sta procrastinando il momento in cui questa fase debba iniziare. Su questo quindi tutti gli impegni vanno anche da parte nostra nella direzione di soddisfare gli orientamenti toscani, le volontà dei soci e anche dei cittadini, perché non mi pare che gli utenti chiedano qualcosa di diverso rispetto a quello che i politici, gli amministratori pubblici, hanno manifestato nel corso del tempo”.

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Leonardo Testai

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