Si apre una settimana decisiva per il progetto dell’acciaieria green di Metinvest Adria a Piombino: nei prossimi giorni è infatti previsto il Cda di Metinvest che dovrà prendere una decisione sul prosieguo dell’operazione, dopo che le difficoltà finanziarie del gruppo ucraino hanno reso necessaria la ricerca di un partner – o di un sostituto. Nella rosa di soggetti individuati il favorito rimane Jsw Steel Italy, anche alla luce del fatto che nell’accordo del luglio scorso era stato stabilito come, qualora entro il 2027 il progetto Metinvest non fosse realizzato, Jsw sarebbe stata tenuta a presentare un nuovo piano industriale finalizzato alla salvaguardia e al riassorbimento dei lavoratori interessati.
Nel weekend c’è stato tempo per un botta e risposta con Fim, Fiom e Uilm, che hanno definito Jsw e Metinvest “inaffidabili”, chiedendo che la politica “smetta di nascondersi e diventi protagonista se vuole evitare l’ennesimo dramma sociale dopo i tanti annunci”, e sottolineando che l’accordo quadro siglato nel 2025 con Jsw e Metinvest, propedeutico alla salvaguardia di tutta l’occupazione, “non è più realistico, visto che il cronoprogramma non è stato rispettato”.
Jsw ha replicato sostenendo che “il percorso verso l’atteso revamping del treno rotaie” del proprio stabilimento “sta procedendo attraverso una costante e proficua collaborazione istituzionale”, e sottolineando che azienda e Comune di Piombino “sono attivamente al lavoro per definire i dettagli dell’adozione della variante urbanistica, un tassello strutturale e imprescindibile per l’avvio concreto dei cantieri e degli investimenti industriali attesi in primis dall’azienda, anche alla luce delle recenti commesse che impongono impianti sempre più efficienti”. (lt)
