Il rendering del polo logistico di Serravalle Pistoiese (dal sito Kryalos)
E’ uno dei marchi di moda d’alta gamma che sta continuando a crescere e a investire, e adesso Chanel (19,3 miliardi di dollari di fatturato 2025 con un utile operativo di 4,7 miliardi di dollari) ha deciso di puntare ancora sulla Toscana, questa volta non per acquisire partecipazioni in aziende della filiera come ha fatto con la fiorentina Leo France (accessori metallici), con la conceria Samanta di San Miniato (Pisa) o con la pelletteria Renato Corti di Scandicci.
Controllo qualità, logistica e uffici
La nuova operazione prevede un centro di controllo qualità, servizi logistici e uffici nel comune di Serravalle Pistoiese, tra Pistoia e Montecatini Terme, vicino a uno dei bacini di produzione del brand (Chanel realizza in Italia metà della sua produzione globale). L’area individuata è a destinazione agricola e sarà oggetto di variante urbanistica. Il polo logistico occuperà 25mila metri quadrati di superficie edificabile, con la possibilità di raggiungere fino a 30.700 mq. L’operazione comprende anche la riconversione di un complesso rurale esistente. Un impianto fotovoltaico contribuirà all’autonomia energetica dell’edificio.
Gli impegni delle parti
L’investimento ha mosso i primi passi mercoledì 1 luglio con la firma di un protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Comune di Serravalle Pistoiese e la società Chanel Coordination, parte del gruppo Chanel. Con quest’atto Regione e Comune si impegnano a fornire alla società “tutto il supporto istituzionale e operativo necessario in relazione alla trasformazione urbanistica dell’area interessata”; Chanel si impegna invece a rispettare le caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del territorio e a creare posti di lavoro qualificati, con l’obiettivo di 100 impieghi tra diretti e indiretti.
Il procedimento urbanistico è complesso
I tempi di realizzazione non saranno brevi (il Comune dovrà approvare un piano attuativo e la contestuale variante al piano operativo di Serravalle Pistoiese, previo svolgimento con esito positivo della conferenza di copianificazione), anche perché il progetto prevede la realizzazione di un’opera di difesa idraulica formata da una vasca di stoccaggio/laminazione delle acque di esondazione, un canale di drenaggio delle acque e un argine in terra a protezione dell’area.
Le firme di Regione, Comune e Chanel
Il protocollo d’intesa è stato firmato dal presidente della Regione, Eugenio Giani, dal sindaco di Serravalle Pistoiese, Piero Lunardi e dal procuratore di Chanel Coordination srl, Bruno Gerard Duponchel. “Accompagneremo questo processo con tutti gli strumenti di cui disponiamo perché per noi la filiera della moda e la creazione di posti di lavoro rappresentano un patrimonio identitario e produttivo unico”, ha affermato Giani. “Il progetto di Chanel è concepito con attenzione al paesaggio e alla nostra terra – ha aggiunto il sindaco di Serravalle – sono previste nuove opere pubbliche, spazi a verde e l’adeguamento della viabilità esistente. Il progetto è la premessa per nuovi posti di lavoro e dimostra che Serravalle non è soltanto storia e tradizione, è anche innovazione e attrattività”.
Sfumato l’arrivo di Fendi
La prudenza è d’obbligo, e si spiega con le vicende che hanno coinvolto quella stessa area (via del Redolone) negli anni scorsi. Nel 2023 Regione e Comune di Serravalle firmarono un protocollo d’intesa simile all’attuale col marchio Fendi, per la costruzione di un polo logistico e direzionale da 28mila metri quadrati. Il brand del gruppo francese Lvmh, però, nei mesi successivi si tirò indietro, e l’area rimase in cerca di progetto fino al dicembre 2025, quando il gestore immobiliare Logicor e la società di gestione del risparmio Kryalos annunciarono l’acquisto del terreno, attraverso il fondo Mazer, per lo sviluppo di un polo logistico di 28mila mq di superficie affittabile. Quello che adesso dovrebbe essere firmato Chanel.
Silvia Pieraccini
