L'ingresso dello stabilimento Liberty Magona di Piombino
Dopo la schiarita di ieri sull’accordo di programma Jsw che sembra un po’ più vicino, la svolta potrebbe essere prossima anche per Liberty Magona: il preliminare della cessione a Trasteel, secondo quanto emerso oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, potrebbe essere firmato già nei prossimi giorni, con un nuovo incontro al Mimit già convocato per il 12 marzo. La firma del preliminare sbloccherebbe l’approvazione della procedura di Composizione negoziata della crisi, e aprirebbe a Trasteel una corsia esclusiva nella trattativa per rilevare l’impianto siderurgico di Piombino.
Un lungo periodo di stallo
La manifestazione d’interesse del gruppo svizzero è sul tavolo dall’estate, ed è stata immediatamente vista dai sindacati come l’unica carta vincente per la salvezza dell’impianto – nonché dei circa 500 addetti – di cui la casa madre Liberty Steel aveva già da tempo annunciato la dismissione. Proprio in estate, del resto, il livello produttivo dello stabilimento di Piombino era calato ai minimi, e i ritardi nel pagamento degli stipendi avevano reso la situazione drammatica per i dipendenti.
Alla fine dello scorso anno l’amministratore delegato di Trasteel, Gianfranco Imparato, aveva annunciato a istituzioni e sindacati che l’accordo sul preliminare era stato raggiunto, e la firma imminente. Tuttavia la situazione non si è sbloccata, le firme non sono state apposte, e nell’ultimo mese la residua liquidità aziendale ha permesso il pagamento solo del 50% delle spettanze, peraltro in una situazione dove, con gli impianti completamente fermi, erano attivi solo i servizi indispensabili e la salvaguardia impianti, ovvero circa il 15% della forza lavoro di Piombino.
“Obiettivo garantire i livelli occupazionali”
Al tavolo del Mimit il rappresentante di Liberty Steel – che ha evidenti problemi di liquidità – ha esposto una situazione giuridico-finanziaria ancora complessa e delicata, ma ha assicurato l’impegno a completare in tempi rapidi il trasferimento della proprietà. Il Ministero ha ribadito che “la firma dell’accordo preliminare di vendita, da sottoscrivere entro pochi giorni, costituirà un passaggio imprescindibile per poter definire un percorso strutturato e portare a compimento l’intera operazione. L’obiettivo condiviso resta garantire la continuità industriale del sito di Piombino e la piena tutela dei livelli occupazionali”.
Per il deputato Pd Marco Simiani “è fondamentale che il governo segua questa fase con la massima serietà e responsabilità, vigilando affinché la firma del preliminare si traduca rapidamente in un percorso concreto, trasparente e credibile. Servono garanzie chiare sulla continuità produttiva, sugli investimenti e sulla piena tutela di tutti i livelli occupazionali. Piombino e il suo polo siderurgico non possono più essere ostaggio di ritardi e incertezze. Il rilancio industriale deve diventare una priorità nazionale, accompagnato da un monitoraggio costante del Ministero e da un confronto continuo con le parti sociali e le istituzioni locali”.
Leonardo Testai