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24 febbraio 2026

C’è l’intesa sulla banchina, più vicino l’accordo di programma per Jsw a Piombino

Prende forma l’intesa coi sindacati per l’occupazione. La firma al Mimit dovrebbe sbloccare il revamping del treno rotaie.

Leonardo Testai
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Dopo mille rinvii e falsi allarmi, di nuovo ci si avvicina alla firma dell’accordo di programma per Jsw Steel Italy a Piombino, almeno a quanto dichiara l’azienda dopo l’incontro coi sindacati in fabbrica. Ma stavolta il nodo principale rimasto da sciogliere, quello della banchina del porto, pare sia stato risolto quantomeno per l’immediato futuro. Così Jsw ha presentato una prima bozza di accordo dedicata alla gestione dell’intero perimetro occupazionale del polo siderurgico, propedeutica all’accordo sindacale che accompagnerà l’accordo di programma. Con la firma definitiva al ministero delle Imprese e del Made in Italy che a quel punto dovrebbe arrivare in tempi brevi, sebbene non ci sia una data fissata in calendario.

Verso la definizione dell’accordo sindacale

Il documento mira a individuare gli strumenti necessari per salvaguardare tutti i lavoratori del Polo, accompagnando in particolare le risorse attualmente in Cassa integrazione a zero ore verso il loro futuro assorbimento nella società Metinvest Adria: i sindacati (Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Usb), presa visione della bozza, hanno fatto pervenire le loro richieste di modifica. L’obiettivo è inviare il documento in visione al Mimit entro la fine della settimana corrente. Jsw si è inoltre detta pronta ad avviare un tavolo di confronto sulla contrattazione di secondo livello, dopo oltre un decennio, per affrontare gli accordi integrativi in essere e gli altri accordi vigenti.

L’accordo sindacale in discussione, per i sindacati, dovrà garantire l’intera occupazione, con i necessari ammortizzatori da richiedere fino alla realizzazione del Piano (non solo per il 2026), di formazione da effettuare e di accordi integrativi da raggiungere indipendentemente dall’accordo di programma. Secondo Lorenzo Fusco (Uilm-Uil) “dobbiamo provare a fare la nostra parte e, dato che non possiamo agire sul testo dell’accordo di programma, sulla cessione delle aree, sulle banchine, ritengo che dobbiamo intanto provare a fare ciò che ci compete per fare un accordo sindacale vincolante che dia garanzie ai lavoratori”.

La soluzione per la banchina

Nelle interlocuzioni fra Jsw e Governo è stato rilanciato il progetto della nuova banchina del porto di Piombino per Metinvest Adria, contemplato nell’accordo di programma siglato dalla joint-venture italo-ucraina, e per cui al momento le risorse non sono allocate. Secondo la ricostruzione di parte sindacale, il Mimit avrebbe chiesto a Jsw di concedere l’utilizzo in coabitazione a Metinvest, tenuto conto che i nuovi insediati non ne avranno bisogno immediatamente, ma solo una volta realizzato l’impianto. “Se fra tre anni non sarà ancora pronta la banchina da dare a Metinvest – spiega Mauro Macelloni (Fiom-Cgil), allora sarà utilizzata in coabitazione quella di Jsw con gli utilizzi che si saranno divisi in questo accordo, quindi a Metinvest la parte di banchina a mare revampata o da società portuali o dalla stessa Metinvest, più un pezzo di quella a terra, e a Jsw la parte di banchina a terra di cui comunque usufruisce già oggi”.

Jsw parla di “passo fondamentale per il futuro industriale e occupazionale del polo siderurgico di Piombino”, sottolineando come l’esito dell’incontro dimostri “che Jsw Steel Italy Piombino spa è prossima a sottoscrivere il proprio Accordo di programma” dopo quello già siglato da Metinvest, cosa che “testimonia la volontà dell’azienda di avviare, nel minor tempo possibile, il revamping del Treno Rotaie, asset strategico per il rilancio produttivo del sito”. Un’operazione che dovrebbe essere avviata perché, siglato l’accordo di programma, il Comune dovrebbe dare via libera alla variante urbanistica.

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Leonardo Testai

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