Il Padiglione Bellavista, in costruzione alla Fortezza da Basso, uno dei progetti targati Hydea
La società di ingegneria fiorentina Hydea entra nel gruppo Protos. L’acquisizione è stata perfezionata da Protos, società italiana attiva nei servizi di testing, ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica, controllata dal fondo internazionale H.I.G. Capital. I termini economici dell’operazione non sono stati resi noti. Contestualmente, il management di Hydea, guidato dal fondatore, presidente e amministratore delegato Paolo Giustiniani, ha reinvestito nel capitale di Protos e continuerà a guidare la società, garantendo continuità operativa e imprenditoriale.
Fondata a Firenze nel 1990, con un fatturato di 13,8 milioni di euro e un utile di 1 milione di 800mila euro (dati 2025) e 13 dipendenti, Hydea è una delle principali società italiane di ingegneria e consulenza tecnica. L’azienda opera nei settori dell’ingegneria civile, delle infrastrutture, della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, della consulenza ambientale e dell’economia circolare. Con oltre 70 professionisti e sedi anche a Pechino e Riyadh, nel corso della propria attività ha realizzato più di mille progetti in oltre cento Paesi, generando circa la metà del proprio fatturato sui mercati esteri grazie a rapporti consolidati con clienti pubblici, privati e istituzioni internazionali.
L’operazione rappresenta un nuovo tassello nella strategia di crescita per acquisizioni avviata da Protos dopo l’ingresso, nel 2025, di H.I.G. Capital. L’obiettivo è rafforzare la divisione Advisory & Consulting Engineering, ampliando le competenze del gruppo lungo l’intero ciclo di vita delle opere e consolidando il presidio nei mercati del real estate e delle infrastrutture. L’acquisizione consentirà inoltre di sviluppare ulteriormente i servizi dedicati al patrimonio culturale, all’ambiente e all’economia circolare.
«L’ingresso di Hydea nel gruppo rappresenta un passaggio strategico nel nostro percorso di crescita», ha dichiarato Francesco Medri, amministratore delegato e managing partner di Protos. «Potremo offrire ai clienti un presidio ancora più ampio lungo l’intero ciclo di vita delle opere, sviluppando importanti sinergie nei servizi e rafforzando la nostra presenza internazionale, in particolare in Africa, Medio Oriente e Cina».
Soddisfazione è stata espressa anche da Paolo Giustiniani: «Condividiamo l’ambizione di costruire una piattaforma italiana di riferimento nella consulenza tecnico-ingegneristica, preservando l’identità, il capitale umano e le competenze sviluppate in oltre trentacinque anni di attività». (em)
