Agli Investment Impact Awards 2026, promossi dalla rivista fDi Intelligence edita dal Financial Times, la Toscana ha conquistato i primi posti con il progetto di Eli Lilly a Sesto Fiorentino e di Metinvest Adria a Piombino.
Il Premio, infatti, è dedicato agli investimenti esteri di maggiore impatto sul territorio in termini di innovazione, creazione di posti di lavoro, sostenibilità e inclusione. Due le tipologie di investimenti ammessi: gli investimenti già operativi (Operational Projects) e i progetti annunciati e non ancora realizzati (Announced Projects).
Invest in Tuscany ha così inviato due candidature, una per ciascuna tipologia di investimento, ottenendo risultati significativi in entrambe: primo posto nella categoria Operational Mid-Sized Projects per il progetto di espansione di Eli Lilly a Sesto Fiorentino e quinto posto negli Announced Mega Projects con il progetto di Metinvest Adria a Piombino.
Nel dettaglio i progetti vincitori
Il progetto di Eli Lilly, azienda presente in Toscana dal 1959, rafforza il sito di Sesto Fiorentino come centro di eccellenza biotecnologica per la produzione di insulina da DNA ricombinante e come hub produttivo all’avanguardia per la sintesi di farmaci biotech, tra cui la tirzepatide, utilizzata per il trattamento del diabete e dell’obesità.
L’azienda, infatti, nel 2023 ha annunciato un ulterioreinvestimentodi 750 milioni di euro per il biennio 2024-2025, con l’obiettivo di aumentare la produzione di farmaci innovativi con un impatto significativo sull’economia e sull’occupazione a livello locale e nazionale.
L’azienda è stata assistita in tutte le fasi dell’investimento da Regione Toscana, attraverso la sua unità di missione Invest in Tuscany: con il coordinamento degli enti pubblici coinvolti, dell’Università e dell’azienda, è stato così possibile realizzare l’ampliamento produttivo con lo spostamento del liceo Enriques Agnoletti nel polo scientifico universitario.
L’investimento di Metinvest Adria a Piombino è un progetto da 2,3 milioni di euro per la riconversione dell’area industriale e la trasformazione a un’industria verde, digitale e ad alta Tecnologia, con l’obiettivo di ristabilire a Piombino il polo della siderurgia italiana.
Il progetto è strutturato sulla base di solidi impegni ambientali e sui principi dell’economia circolare, rendendo così la sostenibilità la componente centrale e qualificante dell’investimento.
