In Toscana cresce il peso dell’imprenditoria femminile: secondo i dati diffusi dall’Ufficio studi di Confartigianato durante la Convention nazionale del Movimento Donne Impresa, il 33,4% dei lavoratori indipendenti della regione è donna, una quota superiore alla media italiana del 32,6%. Il dato è stato presentato a Roma, nel corso dell’iniziativa che ha riunito anche una delegazione di imprenditrici toscane guidata dalla presidente regionale Stella Bevilotti e dalla vicepresidente Elisa Colzi.
Il quadro regionale si inserisce in un contesto nazionale più complesso. Confartigianato segnala che in Italia sono 43.535 le imprenditrici colpite dalle conseguenze della crisi energetica, mentre il Paese resta il primo in Europa per numero di imprenditrici, circa 1,6 milioni, ma con un ritardo sul fronte del welfare. Un tema che pesa anche sull’organizzazione del lavoro nelle piccole imprese e sulla capacità di conciliare attività economica e vita personale.
Per Bevilotti, le imprenditrici toscane sono “sempre più protagoniste nel tessuto economico” e la regione mostra una crescente attenzione al welfare aziendale. Confartigianato Imprese Toscana ha promosso la conoscenza del bando regionale per i piani di welfare aziendale e delle prestazioni dell’Ebret, l’ente bilaterale dell’artigianato toscano, rivolte sia agli imprenditori sia ai dipendenti. Nel richiamo finale, la presidente regionale lega il tema alla tenuta del sistema produttivo: le imprese artigiane femminili in Toscana, dice, rappresentano “un patrimonio culturale ed economico” e chiedono misure adeguate, in particolare formazione di qualità e strumenti di welfare. (lt)