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09 giugno 2026

Fi-Pi-Li, la Regione costituisce Toscana Strade: “Terza corsia, lavori a primavera”

La giunta ha approvato la delibera che avvia l’iter. Giani: “Il primo cantiere tra Scandicci e Lastra a Signa, pedaggio per i Tir nel 2028”.

Code sulla Fi-Pi-Li

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La Regione compie il primo passo formale verso la nascita di Toscana Strade Spa, la società in house posseduta al 100% dall’ente che avrà il compito di gestire manutenzione, potenziamento e sviluppo della Fi-Pi-Li. La giunta regionale ieri lunedì 8 giugno ha approvato la delibera che avvia l’iter amministrativo per la costituzione della nuova società pubblica destinata a subentrare all’attuale modello di gestione affidato alla Città Metropolitana di Firenze per conto anche delle Province di Pisa e Livorno. La futura società sarà chiamata a occuparsi sia della manutenzione ordinaria e straordinaria sia della programmazione degli interventi di ampliamento.

La costituzione di Toscana Strade dovrà ora passare al vaglio della Corte dei Conti e dell’Autorità Antitrust prima dell’approdo in Consiglio regionale. Parallelamente, però, la Regione punta ad accelerare sugli interventi infrastrutturali già individuati come prioritari. Il presidente Eugenio Giani e l’assessore alle infrastrutture e trasporti Filippo Boni hanno annunciato un timing molto sfidante: “Primi lavori di allargamento già a primavera”, cioè fra meno di un anno.

A primavera i primi lavori tra Scandicci e Lastra a Signa

Il primo intervento riguarda il tratto tra Firenze-Scandicci e Lastra a Signa, dove è già stata affidata la progettazione per l’allargamento della carreggiata. «I lavori potranno partire a primavera 2027», ha affermato Giani nel corso della conferenza stampa. Un secondo intervento è previsto tra Pontedera-Ponsacco e la biforcazione verso Pisa e Livorno, con l’obiettivo di arrivare all’apertura dei cantieri entro la fine del 2027.

Per sostenere la fase iniziale del piano, la Regione prevede di inserire nel bilancio 2027 uno stanziamento compreso tra 50 e 70 milioni di euro destinato ai primi interventi di ampliamento: così hanno assicurato sia Giani che Boni.

Il pedaggio per i Tir? Non prima del 2028

Resta confermato anche il progetto di introdurre un pedaggio per i mezzi pesanti, uno dei punti che negli ultimi mesi ha suscitato le maggiori perplessità tra le associazioni dell’autotrasporto. La Regione considera il contributo dei tir una delle fonti di finanziamento della futura società (15 milioni l’anno il gettito previsto), insieme a una quota degli introiti derivanti dagli autovelox e ad altre entrate accessorie (7-8 milioni l’anno, la metà dell’attuale gettito). Sui tempi, tuttavia, Palazzo Strozzi Sacrati precisa che il provvedimento non scatterà nell’immediato. «Il pedaggio non entrerà in vigore prima del 2028», hanno assicurato sia Giani sia l’assessore alle infrastrutture Filippo Boni, spiegando che la decisione sarà assunta soltanto dopo l’avvio dei primi cantieri. (em)

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