Sta per iniziare il ricorso agli ammortizzatori sociali da parte di Engineering in Italia, stabilimenti toscani compresi: dall’inizio di giugno il contratto di solidarietà sarà modulato con un giorno al mese per tutti i dipendenti Eng italiani, e otto giorni al mese per i circa 500 individuati come esuberi dall’azienda, secondo quanto emerso nella vertenza aperta a gennaio, e sfociata in un accordo definito nell’aprile scorso. Con un sospiro di sollievo per i 490 dipendenti di Firenze e i 120 di Siena.
Malgrado l’azienda abbia parlato nei mesi scorsi di esuberi strutturali, e di riorganizzazione necessaria a fronte della trasformazione del mercato, il rendiconto del primo trimestre 2026 porta numeri positivi: i ricavi si attestano a 426 milioni di euro, in crescita del +4,1% su base organica rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre anche l’Ebitda adjusted (58,3 milioni, +5,9%) e l’Ebitda adjusted post-CapEx (51 milioni, +9,6%) risultano in progresso “grazie alla particolare attenzione al contenimento dei costi, a un mix di business più favorevole e alla normalizzazione degli investimenti”, sostiene Engineering. La leva finanziaria netta si attesta a 4,3 volte l’Ebitda, in miglioramento rispetto al primo trimestre 2025.
“Il primo trimestre 2026 conferma la solidità della direzione intrapresa – sostiene Aldo Bisio, amministratore delegato del gruppo Engineering -, caratterizzata da un progressivo spostamento verso attività a maggiore valore aggiunto, da una crescente integrazione dell’intelligenza artificiale e da un rafforzamento della disciplina finanziaria”. (lt)