Sono 20 in tutto i comuni toscani chiamati al voto il 24 e 25 maggio per le elezioni amministrative – con oltre 484mila elettori -, in una tornata che coinvolge tre capoluoghi di provincia (Arezzo, Pistoia e Prato) e una serie di centri medi e piccoli dove si intrecciano fine mandato, dimissioni, passaggi in Regione Toscana e successioni rese necessarie da diverse vicende politiche e amministrative. Si vota in tutte le province toscane, tranne Siena. Sono sette i comuni sopra i 15mila abitanti dove è previsto il ballottaggio (7-8 giugno) se nessuno dei candidati raggiungerà il 50%+1 dei voti: gli altri 13 avranno certamente un sindaco già il 25 sera.
Domenica 24 maggio si vota dalle 7 alle 23, lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15. Possono votare tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali, ovvero i cittadini italiani maggiorenni che non risultino condannati a pene che comportano l’interdizione dai pubblici uffici e che non siano sottoposti a misure definitive di prevenzione o sicurezza. Per l’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali possono votare anche i cittadini comunitari che si siano iscritti nella relativa lista elettorale aggiunta e non siano sottoposti alle stesse interdizioni previste per i cittadini italiani. Per votare si deve esibire la tessera elettorale e un documento di identità valido.
Ad Arezzo finisce il secondo mandato di Alessandro Ghinelli, esponente del centrodestra, e la corsa alla successione vede sei candidati, con ballottaggio quasi scontato. Il centrodestra ha scelto Marcello Comanducci, mentre il centrosinistra punta su Vincenzo Ceccarelli. Cinque liste civiche centriste sostengono Marco Donati, probabile terzo incomodo della contesa. Completano il quadro Egiziano Andreani per Democrazia sovrana e popolare, Serena Marinelli per Alternativa Comune per una democrazia radicale, Michele Menchetti per Lista indipendente per Arezzo.
A Pistoia si chiude l’esperienza di Alessandro Tomasi, approdato in Consiglio regionale, e il centrosinistra prova a giocarsi la partita con Giovanni Capecchi vincitore delle primarie. Il centrodestra punta su Anna Maria Celesti, oggi sindaca facente funzioni, mentre Fabrizio Mancinelli corre per Pistoia Rossa. A Prato si vota dopo le dimissioni di Ilaria Bugetti (centrosinistra) accusata di corruzione, e il commissariamento prefettizio con Claudio Sammartino. La sfida vede Matteo Biffoni, già sindaco per due mandati, sostenuto da cinque liste del centrosinistra, contro Gianluca Banchelli, candidato del centrodestra con tre liste. In campo anche Enrico Zanieri per Unità Popolare, Jonathan Targetti per L’Alternativa c’è, Claudio Belgiorno con la lista civica Claudio Belgiorno sindaco ed Emilio Paradiso con Alleati per Prato – Civici.
Il rinnovo delle amministrazioni riguarda, oltre a Prato e Pistoia, anche altri comuni in cui il cambio è stato determinato da dimissioni, elezioni regionali o fine mandato. A Figline e Incisa Valdarno, dopo le dimissioni di Valerio Pianigiani, la sfida è a quattro: David Ermini per il centrosinistra, Enrico Buoncompagni con Casa Riformista, Enrico Venturi appoggiato da FdI e Lega, Sara Bartoloni per Sinistra per l’Alternativa. A Sesto Fiorentino, dove si chiude l’era di Lorenzo Falchi, oggi in Consiglio regionale, il quadro è molto articolato. Si candidano Daniele Brunori con Via Nova, Beatrice Corsi con Ecolò e Sesto Collettiva, Alessandro Martini con Sesto Riformista sostenuta da Casa Riformista, Stefania Papa per il centrodestra unito e Damiano Sforzi, appoggiato da Per Sesto, Pd, Avs e M5s.
Viareggio è uno dei teatri più complessi della tornata. Si conclude il secondo mandato di Giorgio Del Ghingaro e la sfida si presenta molto frammentata. Per l’amministrazione uscente corre Sara Grilli, ex vice ed espulsa dal Pd, con una serie di civiche vicine al centrodestra. Il Pd e gli altri partiti del campo largo sostengono Federica Maineri. Marialina Marcucci si presenta come indipendente con alcune civiche, mentre Paolo Annale corre per il Partito Comunista Italiano, Salvatore Brunello Consorti con Viareggio Mare e Futuro e Christian Marcucci con Viareggio e Torre del Lago “La Rinascita”.
A Coreglia Antelminelli la sfida è tra Marco Remaschi, sindaco uscente del centrosinistra con Esperienza e competenza per Coreglia, e Massimo Innocenzo Togneri con Insieme per Coreglia. A Pieve Fosciana la successione a Francesco Angelini vede Luciano Angelini con Uniti per Pieve Fosciana e Claudio Bertucci con Un’idea nuova per Pieve Fosciana. A Sillano Giuncugnano i candidati sindaco sono tre: Francesca Panini, Armando Giovannoni e Manuela Bruni. Panini guida la lista “Vivere Restare Diventare”, Giovannoni è sostenuto dalla lista “Il cittadino, il territorio, lo sviluppo” e Bruni corre con Fiamma Tricolore. A Montignoso, dopo Gianni Lorenzetti (eletto in Consiglio regionale) il campo largo sostiene Alberto Nardi Perna, mentre il centrodestra converge su Piergiuseppe Cagetti con Uniti per Montignoso. A Pontremoli il centrodestra punta su Pier Camillo Cocchi, il centrosinistra su Elena Battaglia. A Villafranca in Lunigiana Abramo Filippo Bellessi cerca il terzo mandato contro Vincenzo Milazzo, candidato di Uniti per Villafranca.
Nella provincia di Pisa, a Calci si contendono la guida del municipio Valentina Ricotta, sindaca facente funzioni sostenuta dal centrosinistra unito, Elisa Maria Moracci per Pro Calci e Valter Mignani per CalcInsieme. A Cascina il sindaco uscente Michelangelo Betti corre per la riconferma con il campo largo del centrosinistra, mentre il centrodestra schiera Donatella Legnaioli. In campo anche Dario Rollo, sostenuto da Valori e Impegno civico e Libertà è Democrazia, e Enrico Fiorini con Cascina Rossa. A Orciano Pisano, dopo tre mandati di Giuliana Menci, si presentano Enrico Grechi con Uniti per Orciano, Alessandro Cecchi per Fiamma Tricolore e Raffaele Tortora per Progetto Popolare. A Fauglia competizione a tre tra Carlo Carli per il centrosinistra, Thomas D’Addona per Insieme per Fauglia e Riccardo Froli per il centrodestra.
A Capraia Isola, il comune più piccolo della Toscana, si vota dopo la caduta del sindaco Lorenzo Renzi. In campo lo stesso Renzi con Obiettivo Capraia Nuove Energie, Maria Ida Bessi con Per Capraia e Mauro Dorini per Fiamma Tricolore. A Lucignano si va per la successione a Roberta Casini con Juri Sicuranza per il centrosinistra e Matteo Ferracani per un’area vicina al centrodestra. A Uzzano Dino Cordio è sostenuto dal centrosinistra, mentre Gregorio Stiavelli rappresenta il centrodestra. A Sorano, invece, il confronto è tra Ugo Lotti con Insieme si riparte e Barbara Belcari con Rinnovamento Comune.
Leonardo Testai