19 maggio 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Territorio

19 maggio 2026

Elezioni a Viareggio, sfida a tre per il futuro di porto e industria nautica

Il sindaco uscente Del Ghingaro lancia Grilli col centrodestra, contro Maineri (centrosinistra) e Marialina Marcucci.

Leonardo Testai
Featured image

A Viareggio sono diventati di culto i post su Facebook di Lady Libeccio, irriverente commentatrice delle vicende cittadine in vista delle elezioni amministrative, che strizza l’occhio alla pungente Lady Whistledown di Bridgerton. Ma più che gli sfarzosi balli della celebre serie di Netflix, la danza elettorale all’ombra della Torre Matilde somiglia di più a un passo a tre, e tutto al femminile. Come tre, su sei contententi, sono le candidate a sindaco più accreditate per raccogliere – o strappare di mano, secondo i punti di vista – il testimone di Giorgio Del Ghingaro, giunto alla fine del secondo mandato, in una città che dopo un lungo sonno ha investito soprattutto nei quartieri residenziali e nella riqualificazione urbana, ma che attende grandi trasformazioni a beneficio delle sue attività produttive.

Chi per il dopo Del Ghingaro

Del Ghingaro ha lasciato il mandato rivendicando un risanamento netto dei conti pubblici: la Tari non è mai aumentata in dieci anni e negli ultimi due anni è stata addirittura ridotta, mentre tutti i Comuni della Versilia hanno invece applicato rincari. Il sindaco uscente rivendica 120 milioni di euro di investimenti in opere pubbliche (piscina, impianti sportivi, urbanistica), di cui soli 7,5 milioni da finanziamenti esterni. E si parte sempre da Del Ghingaro, eretico del centrosinistra che ha mancato il salto in Regione (con l’operazione abortita “L’altra Toscana“), per le elezioni 2026: alla sfida elettorale si presenta la sua fedelissima assessora uscente ex-Pd Sara Grilli, con una lista civica che di Del Ghingaro porta il nome, e l’appoggio del centrodestra che già negli ultimi mesi aveva puntellato la traballante giunta comunale.

Il campo ‘quasi largo‘ del centrosinistra (Pd, Avs, M5s e tre liste civiche) risponde con Federica Maineri, esponente Dem che alle primarie ha avuto la meglio sul collega di partito Stefano Baccelli, già assessore regionale ai trasporti. La terza protagonista, nella contesa, è Marialina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale dal 2016 e molte altre cose negli ultimi 30-40 anni, da editrice di Videomusic e dell’Unità a vicepresidente della Regione Toscana, ora alla guida di una coalizione centrista. Completano il quadro Paolo Annale (Pci), Christian Marcucci (Democrazia Sovrana e Popolare), e il civico Brunello Consorti.

Il porto attende ancora la variante al Piano regolatore

Il nodo per il futuro di Viareggio, come spesso accade in Toscana, è come rilanciare l’economia cittadina senza perdere l’equilibrio tra sviluppo industriale, turismo e tutela del territorio. La nautica, il porto, la viabilità della darsena e il futuro delle concessioni balneari sono i dossier che più di tutti segneranno il mandato del prossimo sindaco. Il tema più interessante in prospettiva è probabilmente è quello del porto e della cantieristica nautica, settore che rappresenta il principale motore economico della città. Al centro del confronto c’è la variante al Piano regolatore portuale, ferma dopo anni di rinvii e ritenuta decisiva dagli operatori per consentire nuovi investimenti nella grande nautica e nel refitting. Il piano vigente, approvato nel 2007, viene considerato ormai superato rispetto all’espansione dei cantieri specializzati nei megayacht.

Maineri ha fissato come obiettivo l’adozione della variante entro la primavera del 2027, proponendo un Tavolo permanente della nautica con imprese e sindacati e la trasformazione del Triangolino in un’area dedicata alla grande nautica con gestione pubblico-privata. Nel programma compare anche l’idea di un ‘Salone Green Yachting‘ per legare il comparto alla transizione ecologica. Marialina Marcucci punta invece su un rapporto diretto con la Regione Toscana per accelerare le procedure burocratiche e dare ‘certezze‘ agli investitori e ai cantieri. Grilli punta sulla continuità degli investimenti nella darsena e sul legame tra nautica e turismo congressuale.

Asse di penetrazione, ballottaggio fra tracciato sud e nord

Strettamente collegato al futuro del porto, ma soprattutto dell’industria nautica, è il progetto dell’asse di penetrazione, infrastruttura viaria destinata a collegare direttamente l’Aurelia alla darsena, collegando anche l’area industriale di Cotone, per alleggerire il traffico pesante nelle strade residenziali. L’opera dispone già di 7 milioni di euro di finanziamenti regionali ed è considerata strategica dai cantieri nautici. I sostenitori del progetto ritengono che l’asse sia indispensabile per migliorare l’accessibilità alla zona industriale e rafforzare la competitività della nautica viareggina. I contrari, invece, contestano l’impatto ambientale del tracciato, soprattutto nell’ipotesi di passaggio a sud dello Stadio dei Pini, che comporterebbe abbattimenti di alberi e demolizioni.

La giunta uscente, con cui Grilli si pone in continuità, sostiene il tracciato a sud dello Stadio dei Pini come la soluzione più idonea a decongestionare il traffico pesante della darsena e a supportare la nautica. Marcucci non è contraria all’opera, ma oppone un “no” secco all’idea di una “strada solo per le barche“, chiedendo la realizzazione di una corsia ciclabile e nuove piantumazioni di alberi. Maineri dal canto suo non ha sposato un tracciato o l’altro, mentre chi si è schierato con decisione a favore del tracciato nord sono i comitati ambientalisti, secondo cui la Valutazione di Incidenza ambientale del Parco Migliarino San Rossore rappresenta un ostacolo insormontabile al tracciato sud.

I balneari attendono le gare (e le tutele)

Anche il comparto balneare è al centro della campagna elettorale, sullo sfondo delle future gare per le concessioni demaniali. A Viareggio sono attive 121 concessioni: gli operatori denunciano un clima di forte incertezza che ha rallentato gli investimenti. Maineri propone una riduzione della Tari e della pressione fiscale locale per le attività del litorale, chiedendo al Governo regole più stabili. Il centrodestra di Grilli insiste sulla tutela degli investimenti storici dei concessionari, così come Marcucci che punta anche sul ruolo della Regione per ottenere criteri di gara che valorizzino il radicamento territoriale. Più radicali le posizioni di Consorti e Annale, favorevoli alla pubblicizzazione delle spiagge.

Sul piano economico resta poi il problema della forte dipendenza del turismo dalla stagione estiva: Confesercenti, nel documento ‘Viareggio 2031‘, ha chiesto ai candidati un piano organico per la destagionalizzazione e la riqualificazione delle marine. Tra le altre questioni emerse in campagna elettorale figurano la crisi del commercio di vicinato, il sostegno alla pesca e al florovivaismo e il ruolo del Carnevale come asset economico internazionale. Marcucci a tal proposito propone di trasformare il contributo regionale annuale in un fondo strutturale triennale per garantire programmazione e investimenti. (2-continua)

Autore:

Leonardo Testai

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territorio

19 maggio 2026

Pannelli fotovoltaici su tetti e coperture, così l’Elba insegue l’autonomia energetica

Leggi tutto
Territorio

19 maggio 2026

Darsena Europa, il pressing di Salvetti: “Noi al fianco del commissario ma ora deve accelerare”   

Leggi tutto
Territorio

19 maggio 2026

Nuova curva e parcheggio per lo stadio di Siena, via alla progettazione

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci