In attesa di valutazione da parte della Regione Toscana ci sono 166 progetti per costruire impianti di energie rinnovabili, presentati da investitori italiani e stranieri, per una potenza totale pari a 5,74 Gigawatt. E’ una massa “pesante” – illustrata sul Sole 24 Ore di oggi, 22 maggio – che sarebbe in grado di annullare i ritardi con cui la Toscana si trova oggi a fare i conti: insieme con Sardegna e Calabria, è la regione più lontana dagli obiettivi di capacità da fonti rinnovabili previsti dal decreto Aree Idonee (Dl 175/2025) convertito nel gennaio scorso.
Mancano all’appello 239 megawatt di potenza
Secondo quel decreto, nel 2030 la Toscana dovrà aver installato 4.250 megawatt aggiuntivi rispetto al 2020, ma al momento (dati Terna riferiti ad aprile 2026) mancano all’appello 239 MW. Dal gennaio 2021 a oggi in Toscana sono stati installati 921 megawatt di rinnovabili, mentre l’obiettivo era 1.161 MW, che a fine dicembre salirà a 1.444 MW. Alcune regioni come Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia hanno già superato il proprio target intermedio.
L’Ordine degli Ingegneri: rischiamo di non centrare gli obiettivi
I ritardi della Toscana hanno appena spinto l’Ordine degli Ingegneri di Firenze a tornare all’attacco: “Il tema energetico non può essere affrontato come una margherita da sfogliare via via – afferma un comunicato – serve una strategia complessiva di sistema altrimenti rischiamo di non raggiungere gli obiettivi energetici fissati a livello nazionale e europeo”. Il tema, in Toscana, non è solo legato ai tempi lunghi degli iter autorizzativi, ma soprattutto alla difficoltà di conciliare la tutela dell’ambiente con lo sviluppo di parchi eolici e fotovoltaici, spesso avversati da comitati cittadini, enti locali e dalla stessa Regione che infatti, nell’ultimo anno e mezzo, ha bocciato 14 progetti di rinnovabili su 15 presentati al voto della Giunta.
La geotermia punta a installare altri 65MW
Un passo avanti dovrebbe arrivare dalla geotermia, la fonte rinnovabile che fino a oggi ha “salvato” la produzione verde della Toscana: il piano di sviluppo da tre miliardi di euro, concordato dal gestore Enel Green Power con la Regione Toscana e in partenza nel 2027, prevede l’installazione di 65 megawatt di potenza supplementare in tre nuove centrali (20 Mw a Piancastagnaio, 40 Mw a Santa Fiora, 5 Mw a Monterotondo Marittimo) entro il 2030.
In attesa della legge regionale sulle Aree idonee
Un altro passo in avanti dovrebbe arrivare dalla legge regionale sulle Aree idonee alle rinnovabili (soggette a procedure autorizzative accelerate), prevista dalla normativa nazionale (doveva essere varata entro il 20 maggio). La Toscana sta ancora mettendo a punto il testo, anche se l’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini (M5S) annuncia “una fase di definizione molto avanzata” e un confronto con gli enti locali prima di portare la proposta al vaglio della Giunta.
Il 67% dell’energia rinnovabile prodotta in Toscana arriva dalla geotermia
Oggi l’energia rinnovabile prodotta in Toscana, che nel 2024 è stata pari a 8.519 gigawattora, arriva per il 16% dal fotovoltaico, per il 2,9% dall’eolico, per il 4,1% dalle biomasse e per il 10,2% dall’idroelettrico. Il 67% della produzione proviene dalla geotermia.
Silvia Pieraccini