Nel giugno 2025 la società fiorentina Alpha General contractor (gruppo Finres) ha acquisito all’asta, per 17,5 milioni di euro, il ramo d’azienda principale della storica Cmc Ravenna, comprensivo del marchio, circa 600 dipendenti e più di un miliardo di appalti in vari Paesi del mondo. Nel dicembre scorso Cmc Ravenna ha acquisito il ramo infrastrutture di Manelli Impresa spa di Monopoli (Bari), che comprende 13 appalti.
Le contestazioni e i reclami si trasformano in liquidità
Ora Cmc, guidata da Antonio Politano, e la controllata Empedocle 2 hanno ceduto un portafoglio crediti del valore nominale di 1,8 miliardi di euro a un fondo internazionale “per sostenere la crescita del gruppo”, afferma una nota. La cessione è avvenuta “pro soluto” (il cedente non risponde della solvibilità del debitore) e riguarda crediti che derivano da riserve tecniche di appalto (frutto di contestazioni di aspetti tecnici o amministrativi, che portano a richieste di compensi aggiuntivi).
Non è stato reso noto il prezzo pagato dall’acquirente dei crediti
La cessione avvenuta a Ledro Spv è stata formalizzata il 16 settembre e resa pubblica con l’avviso apparso nella Gazzetta ufficiale del 13 ottobre 2026. L’operazione, secondo Cmc, rappresenta “un polmone finanziario stabile per l’operatore infrastrutturale: consente di anticipare la liquidità derivante dai claim (reclami, ndr) maturati nell’esecuzione degli appalti pubblici e di immettere le risorse nei cantieri, senza attendere i tempi di definizione delle procedure di risoluzione delle controversie“. Il comunicato non specifica qual è il prezzo pagato da Ledro Spv per i crediti, legato evidentemente alla percentuale stimata di incassi attesi su 1,8 miliardi di euro nominali. Il portafoglio ceduto comprende riserve realtive a interventi come l’ammodernamento della SS 640 Agrigento–Caltanissetta, il Terzo Valico dei Giovi, l’alta velocità Milano–Verona e la Ferrovia Circumetnea.
A luglio i lavoratori avevano denunciato ritardi nei pagamenti degli stipendi
L’operazione arriva dopo le proteste dei dipendenti Cmc della sede di Ravenna che nel luglio scorso avevano denunciato ritardi nei pagamenti degli stipendi; mancato versamento della quattordicesima mensilità; violazione delle scadenze previste dal contratto collettivo nazionale; mancato pagamento dei ratei per la tredicesima mensilità 2025; difficoltà di finanziamento dei cantieri; gravi difficoltà organizzative che peggiorano le condizioni di lavoro quotidiane. Tra gli appalti nel portafoglio di Cmc c’è anche il sottopasso lungo la strada ‘Declassata’ di Prato, acquisito da Manelli nel settembre 2025 per 47,7 milioni di euro.
