Sono cinque le offerte vincolanti presentate – entro la scadenza del termine – per l’acquisizione del cantiere di maxi yacht The Italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara, frutto della procedura competitiva avviata dall’azienda fondata da Giovanni Costantino (che ha chiesto il concordato preventivo) sotto la supervisione dei tre commissari giudiziali nominati dal Tribunale. L’operazione si è resa necessaria dopo le difficoltà finanziarie emerse nel febbraio scorso e legate all’emersione di extra-costi sulle commesse in corso.
Solo proposte di acquisizione (non di ricapitalizzazione)
Le offerte vincolanti – informa un comunicato dell’azienda, che non ha rivelato i nomi dei pretendenti – sono tutte “relative a operazioni strutturate esclusivamente nella forma dell’asset deal (cioè l’acquisizione di asset aziendali, ndr), di cui due offerte aventi ad oggetto il complesso aziendale nella sua interezza”.
Sri Global Limited offre 260 milioni di euro
Tra queste due c’è sicuramente quella della holding di investimenti Sri Global Limited dei bolognesi Giulio Gallazzi e Bernardo Vacchi, che ha indicato alla futura guida di Tisg uno dei manager italiani più esperti nella nautica di lusso, Vincenzo Poerio, ex amministratore delegato di Azimut-Benetti oggi ceo del cantiere ligure Tankoa. Sri Global, secondo quanto risulta a T24, ha offerto una cifra vicina a 260 milioni di euro per l’intero complesso aziendale, formato dal cantiere di Marina di Carrara, da quello di La Spezia e dalla falegnameria Celi di Terni, offrendosi di rilevare tutti i 485 dipendenti rimasti. L’altro pretendente che punta a rilevare l’intero complesso aziendale potrebbe essere Azimut-Benetti o Ferretti, controllato dal colosso statale cinese Weichai Group.
Sanlorenzo, Baglietto e Fincantieri vogliono La Spezia
Altre tre offerte sono limitate ad alcuni asset aziendali, come quella di Sanlorenzo attraverso Polo Nautico Carrara, che ha annunciato in un comunicato di aver limitato la sua proposta al solo cantiere di La Spezia; quella di Baglietto, che dovrebbe anch’esso aver presentato un’offerta per il solo cantiere di La Spezia; e quella – secondo quanto risulta a T24 – di Fincantieri, il colosso statale che alla Spezia produce navi militari, sommergibili e sistemi per il dominio subacqueo, e che potrebbe essere interessato a espandersi nel cantiere Tisg di La Spezia, per il quale avrebbe fatto un’offerta robusta, ben superiore alla valutazione del Tribunale pari a 26,5 milioni di euro.
Ora l’esame delle offerte
Nei prossimi giorni le offerte saranno esaminate, valutando la proposta economica, gli aspetti industriali, l’affidabilità di chi gestirà il cantiere. Sulla base dell’offerta prescelta, Tisg redigerà il piano di risanamento da presentare al Tribunale entro fine mese per l’eventuale omologa del concordato.
“Le offerte sono attualmente oggetto di valutazione da parte del consiglio di amministrazione della società – afferma Tisg – con l’assistenza dei joint financial advisor Meti Corporate Finance e Kpmg Advisory. All’esito delle valutazioni in corso, la società provvederà a comunicare tempestivamente al mercato l’offerta selezionata dal consiglio di amministrazione, in coerenza con le tempistiche previste per il deposito del piano di risanamento al Tribunale previsto entro la fine del mese di ottobre”.
