Ance Firenze ha sottoscritto con Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil il rinnovo del contratto integrativo provinciale per l’edilizia della provincia di Firenze. L’accordo interessa oltre 13mila addetti delle oltre 1.700 imprese che applicano il contratto edilizia-industria, introducendo tutele su due fronti di grande attualità: il rischio da caldo estremo nei cantieri – tema che si è presentato con forza anche in queste settimane di estate torrida sul territorio metropolitano – e la formazione per le fasce più vulnerabili della forza lavoro.
Caldo estremo, dal rischio alla tutela economica
Secondo i dati Cnr-Inail, in Italia si registrano ogni anno oltre 4.000 infortuni sul lavoro attribuibili al caldo, con un costo per la collettività stimato tra i 50 e i 60 milioni di euro. L’edilizia è tra i settori più esposti, e nelle Regioni che hanno adottato ordinanze di sospensione basate sulle previsioni Worklimate gli infortuni nei cantieri si sono ridotti tra il 20% e il 40%. Il nuovo contratto recepisce il decreto legislativo 81/2008 e il Protocollo nazionale sulle emergenze climatiche, prevedendo che ogni Documento di valutazione dei rischi e ogni Piano operativo di sicurezza contemplino la valutazione del microclima, delle radiazioni solari e dell’intensità del lavoro con alte temperature.
La misura più innovativa riguarda il trattamento economico nei giorni di sospensione: quando l’attività sarà fermata per caldo estremo con ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, le imprese in regola con i versamenti contributivi anticiperanno ai lavoratori la differenza salariale sulle ore non lavorate, garantendo il 100% della retribuzione. L’importo anticipato viene poi recuperato attraverso la premialità che la Cassa Edile riconosce alle imprese stesse, una misura che va oltre quanto previsto dal contratto nazionale, dove l’accesso alla Cigo per caldo non prevede alcuna integrazione salariale a carico delle aziende.
“A Firenze le imprese vanno oltre quanto previsto dal contratto nazionale – afferma il presidente provinciale di Ance, Stefano Fani -, anticipando di tasca propria la differenza salariale ai lavoratori: un fatto concreto, appunto. Come concreti sono i temi della sicurezza, della formazione, della lingua e dell’emergenza caldo, che abbiamo scelto di affrontare lavorando fianco a fianco con le organizzazioni sindacali nell’interesse di lavoratori e imprese”.
Formazione linguistica e nuove professionalità
Un nodo strutturale affrontato dal contratto riguarda la presenza crescente di lavoratori migranti che non parlano ancora l’italiano, con ricadute dirette sulla sicurezza nei cantieri. Attraverso Formedil Firenze saranno attivati corsi di lingua gratuiti con mediatori culturali, rivolti sia ai nuovi ingressi nel settore che ai lavoratori già assunti: ai partecipanti migranti è riconosciuto un incentivo di 10 euro per ogni ora di corso frequentata, per contrastare l’abbandono del percorso formativo. In parallelo, Formedil Firenze avvierà in via sperimentale percorsi formativi professionalizzanti per disoccupati, inoccupati e percettori di ammortizzatori sociali, in convenzione con i Centri per l’Impiego, con l’obiettivo di qualificare la forza lavoro e attrarre nuove generazioni in un settore che sconta una cronica carenza di manodopera qualificata.
Aumenti di indennità, nuove regole su trasferta e distacco
Tra i risultati più significativi del rinnovo spicca l’incremento delle indennità di mensa e trasporto, che registrano un aumento complessivo del 17%, con l’indennità sostitutiva di mensa che raggiunge 1 euro l’ora. Un risultato che consente di recuperare parte dell’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione. L’accordo introduce inoltre una revisione dell’indennità di trasferta, calcolata da oggi in base alla sede aziendale o al luogo di assunzione del lavoratore, superando i confini comunali e ampliando la platea dei beneficiari.
Viene poi rafforzato l’Elemento variabile della retribuzione (Evr) aumentandone la base di calcolo, con l’obiettivo di redistribuire una quota maggiore della ricchezza prodotta dal settore. Sul fronte della legalità, il rinnovo prevede nuove e più stringenti regole sul distacco della manodopera, con specifici obblighi di comunicazione verso committenti e Cassa edile e un rafforzamento dei controlli, per contrastare gli abusi diffusi e la concorrenza sleale negli appalti.
Novità anche su patente Cqc e Rls
Il nuovo contratto stabilisce che il rilascio e il rinnovo della patente Cqc per i lavoratori chiamati a svolgere la mansione di autista saranno interamente a carico delle imprese, eliminando un costo per i lavoratori e favorendo la crescita delle competenze professionali. Il contratto valorizza infine la figura dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, rafforza il coordinamento nei cantieri complessi e potenzia il progetto “Cantiere Trasparente”, abbassandone la soglia di attuazione ed estendendolo al privato, uno strumento considerato tra i più efficaci per prevenire irregolarità e infiltrazioni nel settore.
Per Luca Vomero (segretario generale Feneal Uil Toscana coordinamento Firenze), Stefano Tesi (segretario generale Filca Cisl Firenze-Pontedera) e Giulia Bartoli (segretaria generale Fillea Cgil Firenze), “il rinnovo del contratto integrativo provinciale rappresenta un risultato di grande valore, frutto di una contrattazione che ha saputo coniugare aumenti salariali, nuove tutele e innovazione contrattuale. Un accordo che non guarda soltanto agli aspetti economici, ma investe sulla sicurezza, sulla formazione, sull’inclusione, sulla legalità e sulla qualificazione del sistema delle costruzioni, indicando una strada che mette al centro la dignità del lavoro e la qualità dello sviluppo”.
Leonardo Testai
