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12 gennaio 2026

Dai farmaci al vino, via i dazi nel Mercosur. La Toscana punta ad azzerare il deficit della bilancia commerciale (239 milioni di euro)

Con la (prossima) firma del trattato di libero scambio Ue-America Latina si aprono opportunità per l’export. Ecco per quali prodotti.

Silvia Pieraccini
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Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay: sono i quattro Paesi sudamericani uniti nell’organizzazione commerciale Mercosur, con la quale l’Unione europea ha deciso a maggioranza, pochi giorni fa, di stringere l’accordo di libero scambio in discussione fin dal 1999. Significa che – una volta firmato il trattato, che dovrà poi essere ratificato dal Parlamento europeo – sarà più facile esportare beni e servizi (anche) italiani e toscani in quell’area, perché saranno progressivamente cancellati i dazi applicati oggi sul 90% degli scambi commerciali: il 14% sui farmaci, il 20% sui prodotti industriali, il 35% sulle automobili, il 27% sul vino,

Gli agricoltori temono l’invasione di prodotti latinoamericani senza regole

Anche per i Paesi del Mercosur sarà più facile entrare in Europa, tanto che da più parti si teme l’invasione di prodotti agricoli (carne, mais, zucchero) che seguono regole meno rigide di quelle europee, e che possono fare una concorrenza sleale ai nostri prodotti. Il Governo ha risposto alle critiche degli agricoltori dicendo di aver ottenuto garanzie dalla Commissione europea.

Fonte: elaborazione centro studi Confindustria Toscana

Farmaci e meccanica i prodotti più venduti

Per la Toscana il trattato Ue-Mercosur potrebbe essere una spinta strategica all’export, che già oggi nei quattro Paesi sudamericani, che contano circa 280 milioni di abitanti, vale più di 563 milioni di euro (dato 2024) – meno dell’1% del totale regionale – con una crescita del 166% negli ultimi quattro anni. I settori di maggiore esportazione sono i farmaci, che nel 2024 hanno realizzato 218 milioni di euro (+755% negli ultimi quattro anni), e i macchinari, spediti in America Latina per un valore di 150 milioni di euro (+85% dal 2020 al 2024). Seguono il sistema moda (40 milioni di euro), vino e prodotti alimentari (34 milioni) e prodotti chimici (27,8 milioni). Il Mercosur, come ha già avuto modo di dire il presidente di Confindustria Toscana, Maurizio Bigazzi, potrebbe permettere alla Toscana di diversificare i mercati di sbocco, obiettivo importante anche alla luce dei dazi Usa.

Il deficit commerciale è di 239 milioni di euro

Al momento la bilancia commerciale è negativa: la Toscana importa dal Mercosur prodotti per 802 milioni di euro, soprattutto cellulosa per fare la carta nel distretto lucchese (620 milioni di euro), seguita a distanza lontana da prodotti alimentari e bevande (37,7 milioni di euro). Il deficit commerciale nel 2024 è stato di 239 milioni di euro. L’obiettivo dev’essere quello di riportare in equilibrio la bilancia.

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Silvia Pieraccini

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