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28 luglio 2026

Coldiretti Toscana chiede di accelerare sul piano faunistico venatorio

Contrasto al caporalato, semplificazioni e invasi irrigui nella nuova legge regionale sull’agricoltura.

Leonardo Testai
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Dall’impegno al finanziamento regionale integrativo per le assicurazioni agevolate, al nuovo piano faunistico venatorio ora in Consiglio regionale: questi alcuni dei risultati rivendicati da Coldiretti Toscana nel rapporto con la Regione, in occasione dell’assemblea regionale dell’associazione, che ha riunito a Firenze oltre 400 imprenditori agricoli. Proprio il piano faunistico venatorio, volto a regolare la diffusione degli ungulati per scongiurare i danni alle colture, nonché le misure contenute nella legge Omnibus varata ieri dalla Giunta regionale, sono stati al centro del dibattito.

“Alziamo l’asticella” ha dichiarato la presidente regionale di Coldiretti Letizia Cesani, sottolineando che l’agricoltura “non chiede assistenza, ma strumenti per competere, investire e creare valore”. Per Coldiretti, il percorso avviato con la mobilitazione di febbraio e il confronto con la nuova giunta regionale ha già prodotto risultati, ma resta necessaria una risposta “rapida, coraggiosa e strutturale” per difendere il lavoro delle imprese e il futuro dell’agricoltura toscana.

Con il caldo si torna a chiedere un piano invasi

La priorità assoluta è l’approvazione del nuovo piano faunistico venatorio, secondo l’associazione che denuncia i danni causati da ungulati e fauna selvatica a coltivazioni, raccolti e reddito delle aziende. L’organizzazione sollecita anche un tavolo regionale permanente sulle filiere in crisi, dal grano alla zootecnia, e chiede interventi contro contraffazioni e pratiche scorrette lungo la filiera dell’olio. Impossibile non parlare anche del gran caldo che ritorna: “L’elemento meteo – sostiene Cesani – è quello che mette sempre a nudo la fragilità del comparto: questo caldo porta in evidenza il problema della disponibilità di acqua e quindi rimette di nuovo al centro la nostra richiesta di un piano invasi serio che dia disponibilità anche irrigua della risorsa acqua, e che soprattutto non si disperda”.

Contro la peste suina africana, afferma Cesani, c’è bisogno di “risposte veloci, perché adesso è a rischio anche il comparto dell’allevamento suinicolo domestico. Voi pensate alla distintività sulla quale lavoriamo noi nel mondo, facendo delle produzioni Dop e Igp anche in questo comparto che abbiamo promosso in giro per il mondo, abbiamo aperto mercati e ora rischiamo di far chiudere tutto. Questo non è accettabile, ci vogliono delle risposte immediate”.

Il messaggio della Regione: “Lavoriamo insieme”

“Andiamo avanti insieme per la tutela e la valorizzazione dell’attività agricola, con la consapevolezza che il territorio con il suo paesaggio così plasmato dall’agricoltura è un elemento fondamentale di identità per la Toscana” ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, intervenendo da remoto all’assemblea. “Lavoriamo insieme sul tema delle agevolazioni regionali – ha proseguito – rispetto alle assicurazioni per le imprese sulle calamità naturali, su temi come gli interventi sui bacini delle acque e su una legge regionale all’avanguardia riguardo la difesa e promozione del cibo sano da produttori locali, che vada a incidere sulle abitudini di consumo nel lungo periodo”.

L’assessore all’agricoltura Leonardo Marras ha ricordato che la legge Omnibus varata ieri dalla Giunta regionale “è legata fortemente alla necessità di semplificare” per “consentire alle imprese agricole di operare con strumenti più flessibili, capaci di adeguarsi a necessità e materie diverse: dal benessere animale al vivaio, con un capitolo importantissimo sul contrasto al caporalato. Un lavoro importante con 11 leggi modificate e l’introduzione di nuove norme”. Fra i punti qualificanti della norma,”favoriamo il recupero del patrimonio rurale senza consumo di nuovo suolo – ha aggiunto l’assessore – e aiutiamo le imprese a realizzare piccoli invasi per affrontare la siccità”.

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Leonardo Testai

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