Tutti i premiati del concorso di CFMI
Sei idee imprenditoriali, diciotto giovani talenti e l’obiettivo di dare vita alla nuova generazione di imprese del Made in Italy. Si è conclusa a Pitti Filati 99 la CFMI Academy 2026, il percorso promosso dal Centro di Firenze per la Moda Italiana, con UniCredit main partner e la collaborazione di Pitti Immagine, Polimoda e Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS, nato per trasformare i migliori progetti degli studenti delle accademie italiane in potenziali start up della moda.
Il bando, avviato nell’ottobre 2025, aveva raccolto quindici candidature. Sei i progetti selezionati, sviluppati da diciotto studenti attraverso un percorso di workshop, mentoring e confronto diretto con imprenditori, manager e professionisti del settore. Il programma si è articolato tra gennaio e maggio 2026 con incontri a Pitti Filati, una giornata di formazione all’UniCredit Tower di Milano e numerosi laboratori progettuali. Il gruppo di lavoro ha coinvolto docenti ed esperti come Anna Maria Ballarati, Alessandro Bertini, Andrea Cavicchi, Marco Fantini, Massimiliano Giornetti, Ivana Neffat, Patrizio Regis, Alberto Scaccioni e Matteo Secoli, affiancati dai tutor Ivano Cauli, Angelo Figus, Stefano Filippelli, Guido Guidarini, Pierluigi Mainardi, Chiara Morelli e Fabio Tamburini.
Al termine del percorso, un riconoscimento simbolico da parte del Centro di Firenze per la Moda Italiana e di UniCredit è stato assegnato ai progetti Archeyvi e Da/Te, considerati i più promettenti sotto il profilo imprenditoriale.
Le sei idee raccontano le nuove direttrici dell’innovazione nella moda. Archeyvi, sviluppato dagli studenti di Polimoda Viola Manni, Sara Santoro e Francesco Tealdi, propone una piattaforma digitale per valorizzare gli archivi della moda italiana mettendo in rete aziende, collezionisti e professionisti. Area Tinta, firmato da Filippo Matteo Paolo Barbagallo, Lorenzo La Commare e Pierpaolo Pignatelli dell’Istituto Marangoni, introduce un innovativo sistema di stampa tessile sostenibile che combina artigianato e tecnologie digitali. Da/Te, realizzato dagli studenti dell’Istituto Secoli Riccardo Spreafico, Valentina Greco e Michele Maggi, punta invece a contrastare il fast fashion attraverso kit creativi, workshop e una community dedicata.
Gli altri tre progetti guardano ai materiali innovativi e alla digitalizzazione. Exo-Tex, sviluppato da Amanda Berti, Jacopo Colucci e Giovanni Franchi della LABA Firenze, utilizza biomasse residue della filiera degli insetti per realizzare nuovi materiali funzionali. Fansty World, ideato da Asia Balsanti, Margherita Casalini e Anisia Ozia dell’Istituto Modartech, è un atlante digitale dedicato al patrimonio culturale della moda. Solvo Fabrica, nato a Polimoda grazie al lavoro di Gianfranco Cassanmagnago, Luca Lorenzo Losekoot e Lakshmi Narayana Suryadevara, applica invece l’intelligenza artificiale alla gestione della supply chain attraverso una piattaforma digitale dedicata alle imprese.
«La CFMI Academy è uno dei risultati più concreti della collaborazione tra il nostro Gruppo e UniCredit», ha sottolineato la presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, Antonella Mansi, evidenziando come, in una fase difficile per il sistema moda, investire sulle nuove idee imprenditoriali rappresenti «un’importante operazione culturale». Per Eleonora Malavasi, responsabile ESG Italy di UniCredit, il progetto dimostra invece l’importanza di mettere in connessione formazione, innovazione e impresa per rafforzare la competitività del Made in Italy. (em)
