Il mercato immobiliare fiorentino mostra nel 2025 una tenuta complessiva, con compravendite in lieve aumento e un deciso rafforzamento del credito. Secondo il focus del Consiglio nazionale del Notariato sui dati statistici notarili, a Firenze le operazioni su fabbricati abitativi sono salite dell’1,16%, da 11.770 a 11.906, in un contesto nazionale più vivace, con acquisti di case in crescita del 6,6% e mutui in aumento del 18,8%.
Nel capoluogo toscano la domanda resta sostenuta soprattutto dalla prima casa tra privati, cresciuta del 3,74% a 6.538 compravendite, mentre la seconda casa tra privati arretra del 4,97% a 4.096. Nel mercato del nuovo il quadro è più contrastato: le prime case acquistate da impresa scendono del 17,03%, a 268, mentre le seconde case da impresa salgono del 20,24%, a 1.004. Il peso delle operazioni tra privati resta prevalente, con la prima casa al 54,91% del totale e la seconda casa al 34,40%.
Il dato sull’età degli acquirenti conferma il ruolo delle fasce più giovani: gli under 35 rappresentano il 34,61% degli acquisti agevolati prima casa, seguiti dal 26,74% dei 36-45enni. Gli acquisti con agevolazione prima casa passano complessivamente da 9.188 a 9.471, segnalando una domanda residenziale ancora presente nonostante la debolezza di alcune componenti del mercato.
Più netto il segnale sul fronte dei mutui. Nel 2025 i finanziamenti a Firenze crescono del 17,91%, da 7.437 a 8.769, mentre il capitale erogato raggiunge 1,68 miliardi di euro, con un incremento di oltre 375 milioni. Aumentano anche le surroghe, salite del 23,98% a 486, indice di una maggiore attività di rinegoziazione delle condizioni di debito.
La distribuzione per importi mostra uno spostamento verso fasce più alte: crescono in particolare i mutui tra 300.000 e 350.000 euro, quelli tra 250.000 e 300.000 euro e i finanziamenti oltre i 500.000 euro. Gli under 35 restano la platea più numerosa dei contraenti, con il 38,42% del totale, mentre risultano in aumento anche i 36-45enni e la fascia 56-65 anni. Per il Notariato, il quadro fiorentino descrive un mercato “sostanzialmente stabile”, con una domanda che tiene sulla prima casa e un credito che si espande verso importi più elevati. (em)