Era rimasto l’ultimo gruppo cartario del distretto lucchese a non avere fabbriche fuori dall’Italia. Ora Cartiere Carrara, storico produttore di carta igienica, fazzoletti e tovaglioli (coi marchi Tuscany e Bulky Soft) che fa capo alla famiglia Carrara, si prepara ad avviare la produzione di bobine destinate a diventare carta igienica e fazzoletti di carta (il cosiddetto tissue) nel Regno Unito, a partire dalla primavera 2027.
Una fabbrica da costruire
Per quella data dovrebbero essere infatti conclusi gli investimenti nel rinnovo dei macchinari e nello sviluppo di infrastrutture, avviati dopo l’acquisizione degli asset di un ex-stabilimento cartario inglese perfezionata nel settembre 2025. L’operazione fa capo alla Mc Tissue Uk Limited, la società inglese di distribuzione di cui i Carrara sono soci da tempo.
L’espansione produttiva all’estero proseguirà
E’ il primo passo dell’espansione produttiva estera inseguita dal presidente Massimo Carrara (“Vogliamo acquisire una realtà esistente in Europa entro il 2025; il nostro mercato è fatto per essere consolidato, un’operazione greenfield non ha senso”, disse al Sole 24 Ore nel settembre 2024). Il gruppo ora guarda allo sviluppo produttivo in Francia e Spagna, dove intanto ha aperto un hub logistico.
Fatturato consolidato a 465 milioni di euro
Il bilancio 2025 di Cartiere Carrara (otto fabbriche in Italia, 300mila tonnellate di capacità produttiva, quasi 1.000 dipendenti) si è chiuso con un fatturato consolidato di 465 milioni di euro (+5%), per il 45% realizzato all’estero in più di 50 Paesi. Il 2026 non è un anno facile per il settore, tra l’aumento dei costi energetici, la concorrenza di Paesi come Turchia, Cina e Indonesia, che stanno esportando in Europa bobine di carta a prezzi inferiori, e il quadro normativo in evoluzione (con la proposta di revisione del sistema europeo di scambio di quote di emissioni di gas serra, l’Ets).
Ora l’obiettivo è la riduzione delle emissioni
Intanto Carriere Carrara prosegue sulla strada della sostenibilità, oggetto di un piano 2025-2027 che comprende la definizione di un percorso di decarbonizzazione per ridurre le emissioni appena partito. Il bilancio di sostenibilità 2025, presentato a Firenze, certifica i passi avanti fatti anche sul fronte dei consumi energetici e idrici.
