Il turismo all’aria aperta in Toscana chiude l’estate 2026 con oltre 7,1 milioni di presenze, in crescita dell’1,1% rispetto allo scorso anno. Gli arrivi stimati raggiungono quota 1,025 milioni (+0,8%). È quanto emerge dall’indagine di Faita Toscana, realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze su un campione di gestori di campeggi e villaggi turistici.
Dopo un biennio di lieve flessione, il comparto consolida così i propri risultati, attestandosi intorno ai 10 milioni di presenze annue. Il 48% degli operatori segnala flussi stabili rispetto al 2025, il 29,9% un aumento e il 21,5% una diminuzione.
Italiani protagonisti, cresce l’Europa centrale
La domanda nazionale rappresenta il 60,2% delle presenze, pari a circa 4,3 milioni di pernottamenti (+0,9%). Il mercato estero vale il restante 39,8%, con oltre 2,8 milioni di presenze e una crescita dell’1,3%. Tra i mercati internazionali avanzano Germania, Austria, Polonia e Repubblica Ceca, mentre arretrano Regno Unito, Paesi Bassi, Spagna, Scandinavia, Stati Uniti e Canada.
Settembre, attesi 1,3 milioni di pernottamenti
Le previsioni indicano per settembre oltre 207mila arrivi (+0,9%) e 1,3 milioni di presenze (+0,7%). Il 65,7% degli operatori si aspetta una domanda stabile, il 21,3% in aumento. Per Claudio Galassi, presidente di Faita Toscana, i risultati confermano la tenuta del settore nonostante l’inflazione, anche grazie all’evoluzione dell’offerta verso formule a maggiore valore aggiunto. Enrico Paoli, direttore dell’associazione, sottolinea il ruolo decisivo della clientela italiana e la crescita dei mercati dell’Europa centrale e orientale.
