Da sinistra Stefano Taddia, Sara Paoli, Luca Salvetti e Barbara La Comba
La Biennale del Mare e dell’Acqua tornerà a Livorno nel maggio 2027, ma il percorso di avvicinamento comincia già a ottobre. L’obiettivo è andare oltre il singolo grande evento e mettere in relazione Blue Economy, formazione e lavoro, turismo, patrimonio storico, gestione dell’acqua e adattamento ai cambiamenti climatici. La road map verso la seconda edizione, intitolata “Le vie dell’acqua per incontrare il mondo”, parte con tre iniziative: i Maritime Days 2026, “Livorno Città Aperta” e “Il Cammino degli Acquedotti”. Il programma è stato presentato al Cisternino di Città dal sindaco di Livorno Luca Salvetti, dalla sindaca di Collesalvetti Sara Paoli, dal presidente di Asa Stefano Taddia e dalla referente organizzativa della Biennale Barbara La Comba.
I Maritime Days e le professioni del mare
Il primo appuntamento sarà con i Maritime Days, in calendario l’1, 2 e 15 ottobre e inseriti nel circuito internazionale “European Maritime Days In My Country” della Commissione europea. Il programma mette in contatto studenti, imprese, università e centri di ricerca: i ragazzi incontreranno 40 realtà produttive e scientifiche, mentre nel pomeriggio saranno le imprese a confrontarsi con la Generazione Z e a rispondere alla domanda “Perché un giovane dovrebbe scegliere voi?”.
Il 2 ottobre sarà inoltre firmato un protocollo d’intesa tra Comune, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno per promuovere le startup. Il 15 ottobre, tra Istituto Nautico Cappellini e Porta a Mare, spazio invece alle professioni del mare e alla presentazione del nuovo indirizzo di specializzazione in cantieristica navale attivato con il distretto di Viareggio. «Dopo circa 13 anni Livorno torna ad ospitare questo appuntamento incentrato sulla Blue Economy, le rotte marittime e il ruolo strategico della città», ha spiegato Salvetti.
Dieci itinerari per “Livorno Città Aperta”
La seconda gamba del progetto punta sul turismo durante tutto l’anno. Da ottobre, ogni secondo fine settimana del mese, “Livorno Città Aperta” proporrà dieci itinerari tra luoghi storici, ambientali e produttivi: dai Fossi e il quartiere Venezia alle Secche della Meloria, dalla storia delle Nazioni ai tour della Blue Economy tra Silos Granario, Accademia Navale, cantieri e porto, fino agli acquedotti, all’arte e agli sport del mare.
L’obiettivo è costruire un’offerta ripetibile e favorire la destagionalizzazione. Salvetti parla infatti di cammini urbani «per promuovere il turismo legato al mare e all’acqua anche al di fuori del periodo estivo».
Il Cammino degli Acquedotti
Il terzo appuntamento è fissato per 23 ottobre. “Il Cammino degli Acquedotti” coinvolgerà Asa, Comuni di Livorno e Collesalvetti, Regione Toscana, Fondazione Livorno e Soprintendenza e anticiperà il progetto della “Via Francigena del Mare – Il Cammino delle Acque e del Mare”, un itinerario che dovrebbe collegare la Francigena storica alle rotte del Mediterraneo arrivando da Firenze al porto attraverso l’Acquedotto Leopoldino. Il percorso toccherà Cisternino di Città, Cisternone, Pian di Rota, Sorgenti Leopoldine di Colognole, nuovo impianto di Mortaiolo e Filettole. È annunciata anche la partecipazione del presidente della Regione Eugenio Giani.
«Il mare è il punto di arrivo di un sistema ben più ampio, fatto di sorgenti, corsi d’acqua, acquedotti, territori, paesaggi e comunità», sottolinea la sindaca di Collesalvetti Sara Paoli. «La sfida per il 2027 può essere, quindi, quella di lasciare, oltre all’evento, una vera traccia: cammini riconoscibili, relazioni tra territori e nuove occasioni per conoscere e vivere tutta la provincia di Livorno, dal mare fino alle sue sorgenti». Per il presidente di Asa Stefano Taddia occorre «sviluppare strategie e soluzioni per rispondere ai cambiamenti climatici in atto». La giornata del 23 ottobre servirà anche a mostrare le infrastrutture dell’asse idrico e il patrimonio architettonico legato alla gestione dell’acqua.
Per Barbara La Comba, la Biennale è «un contenitore in cui vengono messi a confronto le migliori esperienze e vagliate le migliori possibilità per sviluppare la resilienza ai cambiamenti climatici in ambito costiero». Ottobre sarà dunque il “prequel” della Biennale 2027, con i Maritime Days rivolti ai giovani, Livorno Città Aperta a cittadini e turisti e il Cammino degli Acquedotti alle istituzioni.
Salvetti porterà infine il progetto a Bruxelles il 13 e 14 ottobre, dove incontrerà le istituzioni europee con l’obiettivo di confermare patrocinio e sostegno alla Biennale 2027. (redcm)
