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23 marzo 2026

Bando Isi 2025, i termini per presentare le domande a Inail aprono il 13 aprile

La deadline è fissata per il 28 maggio entro le ore 18: sul sito dell’istituto le indicazioni a imprese ed Ets per partecipare.

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Aprirà il 13 aprile 2026 in tutte le regioni italiane, Toscana compresa, il bando Isi 2025 di Inail: le domande potranno essere presentate fino al 28 maggio entro le ore 18, con le relative indicazioni disponibili sul sito web dell’istituto. Su circa 600 milioni di euro di stanziamento complessivo a livello nazionale, per la Toscana Inail mette a disposizione 66,7 milioni per le imprese e gli Enti del terzo settore che vogliono investire in sicurezza. Si tratta di incentivi a fondo perduto che possono coprire il 65% delle spese ritenute ammissibili, quota che sale all’80% per i progetti dedicati ai modelli organizzativi e di responsabilità sociale, e per le risorse destinate ai giovani agricoltori.

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e un importo massimo erogabile pari a 130mila euro. Non è previsto un limite minimo di finanziamento per le imprese con meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Come sempre per il bando Isi di Inail, la scadenza per la presentazione delle domande sarà comunicata nei mesi seguenti l’annuncio per la ripartizione a livello regionale.

Cinque assi di finanziamento per il bando Isi di Inail

Sono cinque gli assi di finanziamento del bando Isi di Inail, in Toscana come nel resto d’Italia. Nel primo asse (6,4 milioni) figurano i progetti di investimento per contrastare i rischi tecnopatici (1.1, 6,8 milioni per la Toscana), e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (1.2, 963mila euro). Il secondo asse è dedicato ai rischi infortunistici (13,6 milioni). Il terzo asse sostiene la bonifica da materiali contenenti amianto (20,7 milioni). Il quarto asse (20,5 milioni) è dedicato alle micro e piccole imprese operanti in alcuni specifici settori di attività: dalla pesca al tessile, dalla pelletteria ai mobili, dalla ceramica alla gioielleria. Il quinto asse (5 milioni) è quello per l’agricoltura, diviso fra produzione primaria (5.1, 4 milioni) e giovani agricoltori (5.2, 986mila euro).

Per gli assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4 le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili. L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20mila euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130mila euro l’importo richiesto per il progetto principale. (lt)

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