Inail conferma le risorse per la Toscana con il bando Isi 2025: sui 600 milioni di euro di stanziamento complessivo deciso a livello nazionale, 66,7 milioni sono disponibili a livello regionale per le imprese e gli Enti del terzo settore che vogliono investire in sicurezza. E’ lo stesso ammontare, per la regione, del bando 2024. Si tratta di incentivi a fondo perduto che possono coprire il 65% delle spese ritenute ammissibili: ma la quota sale all’80% delle spese per i progetti dedicati ai modelli organizzativi e di responsabilità sociale, e per le risorse destinate ai giovani agricoltori.
L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e un importo massimo erogabile pari a 130mila euro. Non è previsto un limite minimo di finanziamento per le imprese con meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Come sempre per il bando Isi di Inail, la scadenza per la presentazione delle domande sarà comunicata nei mesi seguenti l’annuncio per la ripartizione a livello regionale.
Via libera anche agli interventi aggiuntivi
Sono cinque gli assi di finanziamento del bando Isi di Inail, in Toscana come nel resto d’Italia. Nel primo asse (6,4 milioni) figurano i progetti di investimento per contrastare i rischi tecnopatici (1.1, 6,8 milioni), e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (1.2, 963mila euro). Il secondo asse è dedicato ai rischi infortunistici (13,6 milioni). Il terzo asse sostiene la bonifica da materiali contenenti amianto (20,7 milioni). Il quarto asse (20,5 milioni) è dedicato alle micro e piccole imprese operanti in alcuni specifici settori di attività: dalla pesca al tessile, dalla pelletteria ai mobili, dalla ceramica alla gioielleria. Il quinto asse (5 milioni) è quello per l’agricoltura, diviso fra produzione primaria (5.1, 4 milioni) e giovani agricoltori (5.2, 986mila euro).
Per gli assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4 le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili. L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20mila euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130mila euro l’importo richiesto per il progetto principale. (lt)