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15 giugno 2026

Apre Pitti Uomo, Firenze attende compratori da tutto il mondo

In mostra 740 marchi per il 45% stranieri. La moda soffre da due anni e attende il rilancio.

Silvia Pieraccini

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La moda maschile toscana va in mostra alla fiera Pitti Uomo, la più importante rassegna al mondo del comparto – dal 16 al 19 giugno alla Fortezza da Basso di Firenze, presenti 740 marchi per il 45% stranieri – con la speranza di intercettare il rilancio atteso da tempo, anche se i dati che arrivano sul fronte dell’export italiano di settore non sono molto confortanti.

Nei primi due mesi 2026 l’export italiano di moda maschile -2,9%

Il 2026 si è aperto senza inversione di tendenza: nel periodo gennaio-febbraio l’export di moda maschile (dati Istat) ha registrato -2,9%, mentre l’import è sceso dell’8,3%. Tutti i Paesi di sbocco hanno il segno “meno” eccetto Spagna (+2,1%), Hong Kong (+6,8%), Polonia (+7,1%) e Emirati Arabi (+17,2%), questi ultimi solo perché la guerra nel Golfo è cominciata alla fine di febbraio. I venti di pace che spirano da domenica scorsa potrebbero riaccendere l’export in quell’area e infondere un po’ di fiducia a un settore che soffre da due anni.

Segnali di risveglio dal mercato italiano

Qualche segnale di risveglio nel primo bimestre è arrivato dal mercato italiano – che per la moda uomo vale il 22-23% – col sell-out cresciuto del +3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 (dati Sita Ricerche per Confindustria Moda), trainato dalle cravatte (+20,8%), dall’abbigliamento in pelle (+5,7%) e dalla maglieria (+5,4%). Per il primo semestre “prevale un orientamento moderatamente positivo”: il 42% delle imprese intervistate prevede un miglioramento del fatturato rispetto allo stesso periodo 2025; il 33% si attende una contrazione; il restante 25% prevede sostanziale stabilità. Guardando all’intero 2026, la ripresa appare rimandata. Solo il 17% stima una crescita, mentre il 58% prevede un fatturato stabile e il 25% si attende una flessione.

Pitti Uomo come ‘termometro’

Pitti Uomo permetterà di tastare l’andamento del mercato e le aspettative degli operatori, ma inietterà anche ricadute sulla città in termini di alberghi, ristoranti, trasporti. Pitti Immagine ha organizzato un’edizione ricca di eventi, presentazioni e sfilate (Simone Rocha, Dsm Kei Ninomiya, JiyongKim, Sunflower) e di collaborazioni internazionali con agenzie e associazioni coreane, giapponesi, cinesi, francesi e spagnole. Pitti Uomo resta anche il palcoscenico privilegiato per i nuovi progetti e nuovi lanci come quello della fiorentina Roy Roger’s che ha realizzato una mini-linea di abbigliamento col marchio Australian, reinterpretando l’estetica del tennis.  

Autore:

Silvia Pieraccini

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