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04 giugno 2026

Andritz porta all’Est le cappe asciugatrici per il cartario, sindacati preoccupati per Capannori

Il colosso austriaco vuole delocalizzare la produzione della controllata Novimpianti (ma non la progettazione).

Leonardo Testai

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Parziale delocalizzazione in vista per Andritz, il colosso austriaco presente anche in Toscana nel settore delle macchine per il cartario: secondo quanto riferiscono le segreterie territoriali di Fiom-Cgil e Uilm-Uil, insieme alle Rsu, i vertici di Andritz Novimpianti – parte del gruppo dal 2018, con circa 50 addetti a Marlia nel comune di Capannori – avrebbero annunciato ai lavoratori il prossimo trasferimento della produzione delle cappe asciugatrici industriali in Est Europa, con le funzioni relative a design e progettazione escluse da questo trasloco.

Si trasferisce anche il personale (a Tassignano)

Una decisione che preoccupa i sindacati, alla luce di potenziali rischi per almeno parte del personale, e che si abbina a quella di trasferire il personale da Marlia allo stabilimento lucchese di Andritz Pulp and Paper Italy, sempre a Capannori ma nella frazione di Tassignano, acquisito quando il gruppo austriaco ha rilevato A.Celli Paper l’anno scorso. Uno stabilimento dove già lavorano circa cento dipendenti. Non ci sono certezze sulla tempistica: secondo quanto risulta ai sindacati ancora non è stata data la disdetta dell’affitto del capannone di Andritz Novimpianti, azienda attiva da oltre 40 anni progettazione, installazione e manutenzione di tecnologie di essiccazione per impianti di produzione di carta, cartone e tissue. Non solo cappe, ma anche sistemi a vapore e di gestione della condensa, unità di recupero del calore, sistemi di eliminazione della nebbia e sistemi di ventilazione.

La decisione di Andritz, secondo Fiom e Uilm, “non solo impoverisce drammaticamente il tessuto industriale della lucchesia, ma rappresenta un tradimento della fiducia dei lavoratori, progettisti, saldatori e tecnici specializzati, cui era stato assicurato la continuità delle attività in un nuovo stabilimento sul territorio”. Inoltre, nell’ambito del trasferimento a Tassignano dei lavoratori di Novimpianti, Andritz ha avanzato la richiesta di rimettere in discussione la contrattazione integrativa aziendale. “L’obiettivo della dirigenza è chiaro e inaccettabile – accusano i sindacati -: azzerare i diritti acquisiti per fare in modo che non si trasformino in tutele strutturali per i lavoratori in arrivo da Marlia e per le future assunzioni”.

Una divisione da tre miliardi di ricavi (e ordini a gonfie vele)

A livello mondiale, nell’esercizio 2025 la divisione Pulp & Paper di Andritz ha registrato ricavi pari a 2,96 miliardi di euro, in calo del 14,6% rispetto al 2024, ma con segnali di ripresa (+3,5%) nel primo trimestre 2026. Al contrario, la raccolta ordini (3,3 miliardi) registra un balzo del +20% rispetto al 2024, grazie a investimenti diffusi negli Stati Uniti e in Asia. Nonostante il calo dei ricavi industriali, la divisione ha mantenuto una redditività solida grazie alla crescita dei servizi di manutenzione e ricambistica (+7%).

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Leonardo Testai

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