Ultimo via libera della Giunta regionale alla proposta di legge sulla costituzione della società ‘Toscana Strade’, fortemente voluta dal presidente Eugenio Giani per migliorare la manutenzione e la sicurezza della superstrada Firenze-Pisa-Livorno (parte del demanio regionale), da anni al centro di polemiche per gli incidenti, le code e il fondo stradale dissestato.
Corte dei Conti e Antitrust non hanno sollevato obiezioni
La delibera, votata il 7 settembre (ora passerà in Consiglio regionale), segue il via libera arrivato dalla Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Toscana, che ha dichiarato il “non luogo a deliberare” perché la decisione di costituire la società attraverso un atto legislativo rappresenta una “espressione di attività politica e non è assimilabile alla categoria degli atti amministrativi a contenuto provvedimentale” soggetti al controllo di conformità della stessa Corte; e il via libera arrivato dall’Autorità Garante per la concorrenza e il mercato, secondo cui “l’operazione non presenta profili di possibile contrasto con le norme a tutela della concorrenza”.
L’analisi di Kpmg
Già nel giugno scorso la Giunta regionale aveva adottato la bozza di proposta di legge sulla costituzione di Toscana Strade, proprio con l’obiettivo dell’acquisizione dei due pareri. Il testo di legge si basa sull’analisi tecnica, giuridica e economico-finanziaria fatta da Kpmg Advisory per la costituzione di una società in house della Regione Toscana che gestisca la strada di grande comunicazione Firenze–Pisa–Livorno, con eventuale successiva estensione operativa a tutte le strade regionali.
Autovelox, pubblicità e pedaggio
Sul fronte finanziario, le entrate arriveranno dalle multe stradali – soprattutto dagli autovelox – stimate in oltre nove milioni all’anno, dagli impianti pubblicitari e dal pedaggio, che secondo le previsioni di Kpmg oscillerà tra 14-16 milioni all’anno destinati a finanziare gli investimenti sulla rete. L’articolo 11 della legge prevede che “per la copertura degli oneri di gestione, manutenzione ed esercizio della FI-Pi-Li e per la realizzazione di nuove opere, la Giunta regionale con deliberazione definisce un sistema di pedaggio limitatamente agli autoveicoli appartenenti alle tipologie di cui all’articolo 54, comma 1, lettere b), d), e), f), g), h), i), l), n) del d.lgs. 285/1992″, cioè autobus, autocarri, trattori, autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale, autotreni, autoarticolati, autosnodati, mezzi d’opera. Sulla base dei principi generali affermati dalla Corte Costituzionale, la Giunta regionale ritiene che non sia vietato a una Regione introdurre un meccanismo di pedaggiamento delle strade di proprietà.
Capitale sociale di 3,6 milioni
Adesso comincia il percorso verso la costituzione della società, che – secondo quanto prevede la proposta di legge – avrà un capitale sociale iniziale di 3,587 milioni (è autorizzata una spesa di questa entità per l’anno 2027). La legge indica esattamente anche le entrate derivanti dalle sanzioni, stimate in 9,175 milioni per il 2027 e 9,325 milioni per il 2028. Per il contratto di servizio, che regolerà i rapporti tra Regione Toscana e Toscana Strade, è stimata una spesa di 11,2 milioni per il 2027 e 11,4 milioni per il 2028, da coprire con variazioni di bilancio.
Subentro nel contratto di Avr
Toscana Strade nella prima fase subentrerà all’attuale operatore di global service attivo nella manutenzione ordinaria e straordinaria della Fi-Pi-Li, che è un raggruppamento di imprese guidato da Avr spa (cui il servizio è stato affidato dalla Città Metropolitana di Firenze in virtù di una convenzione con le Province di Pisa e Livorno). In questa fase Toscana Strade avrà una struttura “leggera” di 11 dipendenti, guidati da un amministratore unico nominato dal presidente della Giunta regionale. Poi, via via che saranno internalizzati procedimenti e processi, aumenterà il numero dei dipendenti.
Terza corsia in alcuni tratti
L’obiettivo annunciato dal presidente Giani è progettare e costruire la terza corsia in alcuni tratti della Fi-Pi-Li e la corsia di emergenza in altri. I primi lavori di allargamento, secondo quanto annunciato nel giugno scorso, dovrebbero partire nella primavera 2027, anche se i tempi sembrano stretti.
Il primo intervento riguarderà il tratto tra Firenze-Scandicci e Lastra a Signa, dove è già stata affidata la progettazione per l’allargamento della carreggiata. Un secondo intervento è previsto tra Pontedera-Ponsacco e la biforcazione verso Pisa e Livorno, con l’obiettivo di arrivare all’apertura dei cantieri entro la fine del 2027. Per sostenere la fase iniziale del piano la Regione prevede uno stanziamento di 50-70 milioni.
