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23 settembre 2026

Festival dell’Economia Civile, a Firenze il Nobel Aghion e le startup per il futuro sostenibile

Dal 1° al 4 ottobre l’ottava edizione della manifestazione. Al centro innovazione, intelligenza artificiale e transizione ecologica. In programma anche il confronto con Shirin Ebadi e il premio alle nuove imprese.

Verdiana Corbianco
Un momento della passata edizione del Festival dell'Economia Civile

Un momento della passata edizione del Festival dell'Economia Civile

Far dialogare la spinta tecnologica con le reali esigenze dei territori per costruire una crescita democratica e ad alto tasso di innovazione: è questa la sfida al centro del Festival Nazionale dell’Economia Civile, in programma a Firenze dal 1 al 4 ottobre. Giunta al suo ottavo anno di attività, la kermesse si propone nel dibattito economico nazionale come piattaforma strategica per superare i limiti dei modelli tradizionali. Tra sessioni dedicate alla transizione ecologica e digitale, confronti macroeconomici con i grandi interpreti della disciplina e la premiazione delle migliori startup sostenibili del Paese, Firenze diventa il punto di convergenza per chi punta a trasformare i criteri ESG e la cooperazione in concrete leve di sviluppo industriale.

La responsabilità, una pratica quotidiana

Osservare l’albero che cade è lontano dai propositi della manifestazione, che punta invece a esortare cittadini e imprese a trasformare la responsabilità in una pratica quotidiana. L’evento nasce da un’idea di Federcasse, l’Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen. Il festival è promosso con Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt – Nuova Economia per Tutti, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC e Publiacqua, avvalendosi della collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, della SEC – Scuola di Economia Civile, di Gioosto.com, della Fondazione MUS.E e del patrocinio del Comune di Firenze.

L’apertura al Rettorato e la «Quinta Libertà»

Il messaggio di questa edizione, «Il rumore della foresta che cresce», prenderà vita la mattina di giovedì primo ottobre con la voce di quattro poeti e poetesse che interpreteranno le parole cardine dell’economia civile, a partire dai concetti di fiducia e comunità. L’apertura si terrà nella sede del Rettorato in piazza San Marco, testimoniando il profondo legame con l’Ateneo fiorentino, che sarà protagonista anche del successivo panel dedicato alla «Quinta Libertà», intesa come la libera circolazione di conoscenza, dati, ricerca, innovazione e competenze, nonché come monito a costruire all’interno delle aule universitarie un autentico spazio di sapere orientato al futuro.

Il confronto con Shirin Ebadi e il ruolo del Terzo settore

Dal piano teorico a quello pratico, la manifestazione si propone di divenire un laboratorio per riflettere su come rendere l’economia un valore positivo per le persone e la comunità. Nel dialogo in programma la mattina di venerdì due ottobre, moderato dal vicedirettore di Sky TG24 Michele Cagiano, interverranno la sindaca di Firenze Sara Funaro, il direttore del Festival e cofondatore di NeXt Economia Leonardo Becchetti e il premio Nobel per la Pace 2003 Shirin Ebadi.

Tra le radici della foresta trova spazio anche la voce del Terzo settore, al centro del confronto intitolato «L’economia che non fa rumore (ma può cambiare molto)», un momento di approfondimento dedicato a cooperative, imprese sociali e associazioni per raccontare un modo di fare impresa in cui il valore non si misura soltanto in termini di profitto, ma di impatto sulle persone e sui territori.

Attraverso esperienze concrete e visioni strategiche, la discussione affronterà il ruolo dell’economia sociale nel rispondere a sfide cruciali quali la gestione delle disuguaglianze, le dinamiche del lavoro, la transizione ecologica e la coesione territoriale.

Intelligenza artificiale e transizione: il Nobel Aghion a Firenze

I temi dell’innovazione tecnologica raggiungeranno il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio con il panel «AI voglia o AI paura? I rischi e le opportunità educative», dove il ruolo dell’intelligenza artificiale nella ridefinizione del rapporto tra economia, società e individuo sarà analizzato in un dibattito guidato da Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse-BCC, con il contributo di esperti provenienti dal mondo economico, psicologico e scientifico.

Di primissimo piano sarà anche l’incontro intitolato «Le sfide dell’economia e della transizione ecologica e digitale in Italia e in Europa», che vedrà un dialogo tra Philippe Aghion, premio Nobel per l’Economia 2025, e i principi dell’economia civile. Partendo dalla teoria schumpeteriana della crescita per arrivare ai beni relazionali e alla teoria e pratica della sussidiarietà circolare, ci si interrogherà su chi assorba oggi i costi umani del progresso tecnologico e su come questo possa essere orientato verso il bene comune, evitando la marginalizzazione di persone, territori e legami.

Cinque startup sostenibili in gara per il premio nazionale

I giovani assumeranno un ruolo di primo piano nel pomeriggio di sabato con il Premio Nazionale «Prepararsi al futuro 2026», rivolto alle nuove generazioni che propongono soluzioni sostenibili ai problemi sociali e ambientali dei propri territori. Nell’ambito di una gara civile e appassionata, verranno presentate le cinque startup di sviluppo sostenibile selezionate su tutto il territorio italiano insieme alle scuole con i migliori progetti di Economia Civile realizzati nell’anno scolastico 2026/2027.

Tra i progetti protagonisti del premio figurano Regg3 SRL SB, che misura la sostenibilità ESG delle aziende legandola ai reali bisogni del territorio; Atipiche, che sfrutta la fermentazione e la filiera corta come leva di rigenerazione rurale e cultura alimentare; RareEarth, che recupera e ricicla terre rare da prodotti a fine vita offrendo all’industria un’alternativa ecologica e strategica alle importazioni; la Cooperativa Tesoro di Roseto, che contrasta lo spopolamento locale creando servizi, spazi di coworking ed esperienze per turisti e nomadi digitali; e infine Servati, che riprogetta la calzatura tradizionale con un brevetto che elimina le colle, rendendo la scarpa disassemblabile, riparabile e completamente riciclabile.

La chiusura con Aldo Cazzullo e San Francesco

La giornata di chiusura di domenica quattro ottobre, prima giornata di San Francesco d’Assisi, vedrà la partecipazione di Aldo Cazzullo nel racconto «Francesco: il santo che parlava al mondo». In occasione delle celebrazioni per il patrono d’Italia, il giornalista ne ripercorrerà la vita restituendone la forza umana, spirituale e sorprendentemente contemporanea. La narrazione si alternerà alla performance diretta da Manu Lalli, a cura di Venti Lucenti, interpretata da attori, soprano e orchestra in una produzione originale della Fondazione MUS.E per il Festival Nazionale dell’Economia Civile. Parola, teatro, musica e immagini racconteranno non soltanto il santo, ma anche l’uomo, dalla giovinezza alla scelta di uscire dal mondo per entrare nella grazia.

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Verdiana Corbianco

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