L'artista Ross Lovegrove incontra gli studenti del master
Non solo materiale da costruzione, ma linguaggio capace di raccontare memoria, paesaggio e spiritualità. Parte da questa visione la seconda edizione del Master in Spiritual Architecture, il percorso post laurea promosso da Franchi Umberto Marmi, attraverso FUM Academy, insieme a Yacademy, inaugurato a Carrara con la partecipazione di 17 giovani architetti e designer provenienti da 11 Paesi.
I partecipanti arrivano da Italia, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Romania, India, Turchia, Palestina, Emirati Arabi Uniti, Cile e Perù. Nove seguiranno il corso in presenza, mentre altri otto parteciperanno da remoto. L’obiettivo è approfondire il rapporto tra architettura, spiritualità, materia e paesaggio, utilizzando il marmo di Carrara non soltanto come eccellenza industriale, ma come elemento progettuale capace di dare forma a luoghi di contemplazione, raccoglimento e dialogo.
Le due giornate inaugurali si sono svolte nelle sedi di Franchi Umberto Marmi, azienda tra i principali operatori internazionali nella lavorazione e commercializzazione del marmo di Carrara, e hanno previsto visite alle cave per consentire agli studenti di conoscere direttamente il ciclo estrattivo, la filiera produttiva e il patrimonio di competenze tecniche e artigianali del distretto apuano. I corsisti hanno inoltre incontrato il designer britannico Ross Lovegrove, protagonista di una delle installazioni della rassegna White Carrara, in programma fino al 30 agosto.
Il cuore del master sarà il laboratorio di progettazione coordinato dall’architetto Giuseppe Zampieri, fondatore della sede milanese di David Chipperfield Architects, studio insignito del Premio Pritzker. Gli studenti saranno chiamati a progettare uno spazio dedicato alla spiritualità contemporanea, aperto alla contemplazione, all’incontro e al dialogo interreligioso, in uno dei luoghi più suggestivi del territorio di Carrara.
Il percorso prevede inoltre l’intervento dell’architetto Andrea Vaccari, specializzato nel restauro e nella rifunzionalizzazione di edifici religiosi e monumentali, che approfondirà il tema dell’evoluzione degli spazi sacri nella progettazione contemporanea.
Con questa iniziativa Franchi Umberto Marmi rafforza il proprio impegno nella formazione internazionale, affiancando all’attività industriale un progetto culturale che punta a valorizzare il marmo di Carrara come patrimonio identitario e come materia capace di mettere in relazione architettura, arte, innovazione e ricerca progettuale. (em)
