E’ terminato lo scavo della nuova galleria San Donato, la principale opera del progetto di ampliamento della A1 tra Firenze Sud e Incisa Reggello. Nelle prossime settimane saranno aperti ulteriori 4 chilometri di nuova carreggiata, tra le aree di servizio Chianti e le gallerie San Donato. Lo spostamento del traffico sul nuovo tratto consentirà di avviare la riqualificazione del tracciato originario della A1. Entro un anno, resa transitabile la galleria, il traffico potrà essere deviato nel nuovo percorso, mentre dal 2028 saranno resi disponibili via via i nuovi tratti a tre corsie.
Il tunnel ospiterà, a lavori conclusi, il traffico su tre corsie in direzione Sud. Rientra in un intervento di potenziamento di 18 chilometri, di cui 6,2 già aperti al traffico nel 2021. Il valore complessivo è di circa un miliardo di euro, con in media 500 persone impegnate. Lo scavo è stato condotto su due fronti per 950 metri complessivi, in modo da garantire la piena fruibilità delle gallerie esistenti assicurando i collegamenti tra Nord e Sud durante i lavori. Il nodo, ricorda Autostrade per l’Italia, ospita ogni giorno circa il 30% di traffico in più rispetto alla media nazionale.
Avanti anche con Scandicci (A1) e Firenze-Prato (A11)
Arrigo Giana, amministratore delegato di Aspi, ha parlato di progetto “strategico per la mobilità nazionale“, un intervento che porterà benefici in termini di qualità del viaggio grazie al tempo risparmiato al volante”. E non è l’unico fronte aperto in Toscana. Il nuovo svincolo A1 di Scandicci, ha ricordato, “è in fase di conferenza dei servizi, che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno, poi l’iter richiederà più o meno un anno di progettazione, e quindi diciamo che dal 2028 è un’opera teoricamente cantierabile“.
Per quanto riguarda invece l’ampliamento della A11 tra Firenze e Prato, “la parte di progettazione è completata, è un progetto che richiede di essere però riaggiornato perché di fatto è stato presentato qualche anno fa”, ha osservato Giana, sottolineando sul punto che “c’è una parte di Peretola che è più pressante in termini di urgenza e la seconda parte verso Prato che potrebbe essere posticipata. Ne stiamo parlando con la Regione Toscana e stiamo valutando la tempistica più opportuna rispetto alle esigenze del territorio”.
Cerimonia con Salvini e le autorità
L’ultimo diaframma della galleria è caduto oggi, in una cerimonia alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dai sindaci di Bagno a Ripoli e Rignano sull’Arno Francesco Pignotti e Giacomo Certosi. “Il modello di collaborazione – ha osservato Salvini – fra enti locali, enti provinciali, enti regionali, concessionarie, realtà private e Ministero che ha funzionato in questo caso, mi piacerebbe che funzionasse ovunque perché in questo caso la politica si è unita“.
Il vicepremier ha spiegato che “quando un sindaco mi entra in ufficio per chiedermi una galleria, una rotonda, l’eliminazione di un passaggio a livello, un sottopasso, non gli chiedo che tessera di partito ha: si ragiona, se il progetto sta in piedi e se è finanziato si fa. Non per quel sindaco, per quel ministro, ma per quella comunità”.
