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05 ottobre 2026

Università e scuole superiori, nasce la rete Ponte per spingere i giovani a proseguire gli studi

Focus territoriale dove il dato è storicamente più basso: le province di Arezzo, Grosseto, Massa-Carrara, Pistoia e Livorno.

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Quattro università toscane (Firenze, Pisa, Siena e l’Università per Stranieri senese) e le scuole superiori della regione fanno rete con il progetto Ponte (Percorsi di Orientamento e Networking per Transizioni Educative consapevoli): l’obiettivo è aumentare il numero di giovani che scelgono di proseguire gli studi dopo il diploma. L’iniziativa punta in particolare alle scuole e ai territori dove la prosecuzione verso l’università è storicamente più bassa: istituti tecnici e professionali e le province di Arezzo, Grosseto, Massa-Carrara, Pistoia e Livorno. Ponte rientra nel Programma regionale Fse+ 2021-2027 della Regione Toscana. A guidarlo, come capofila, è l’organismo formativo Centro Studi Pluriversum, insieme alle Università di Firenze, Pisa, Siena e all’Università per Stranieri di Siena. Il progetto dura 28 mesi.

Il progetto si rivolge soprattutto a studentesse e studenti delle classi terze, quarte e quinte di tutte le scuole secondarie di secondo grado toscane. L’obiettivo minimo è coinvolgere 22mila ragazzi nei laboratori e raggiungerne altri 3mila con gli eventi sul territorio. Almeno il 35% delle attività è riservato agli istituti tecnici e professionali. Sono destinatari anche 250 docenti e funzioni strumentali, chiamati a diventare “moltiplicatori” dell’orientamento nelle proprie scuole. Tra gli strumenti c’è anche Guia, un chatbot pensato per dare agli studenti un primo orientamento sui quattro atenei partner: fornisce informazioni aggiornate su corsi, ammissioni, tasse, scadenze e procedure, attraverso i siti ufficiali delle università.

L’Azione 1 è il cuore operativo: laboratori di orientamento di almeno sei ore per classe, differenziati per anno. Le terze lavorano sull’autoconsapevolezza, le quarte esplorano il mondo del lavoro e le professioni del futuro, le quinte si concentrano sulla scelta post diploma e sui servizi di sostegno. Le scuole potranno inoltre scegliere in un catalogo approfondimenti su temi innovativi e settori disciplinari. L’Azione 2 offre ai docenti percorsi formativi modulari, accreditati sulla piattaforma ministeriale Sofia, su metodologie orientative, tessuto produttivo regionale e didattica inclusiva. L’Azione 3 porta l’orientamento nelle comunità locali con webinar, incontri nei Comuni periferici, giornate immersive nelle sedi universitarie ed eventi finali di restituzione pubblica, per coinvolgere anche famiglie e territori. (lt)

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