Oggi, 9 ottobre 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
Imprese & Mercati

10 settembre 2026

The Italian Sea Group chiede i contratti di solidarietà e vaglia 15 manifestazioni d’interesse

Il cantiere di Marina di Carrara punta a far entrare un socio che ricapitalizzi.

Featured image

Le commesse si stanno esaurendo, il lavoro per tutti i 500 dipendenti del gruppo nautico The Italian Sea Group (Tisg), produttore di yacht di lusso, non c’è. E così il cantiere di Marina di Carrara quotato in Borsa – in crisi finanziaria dallo scorso febbraio e in attesa di risposta del Tribunale alla richiesta di concordato – ha annunciato 270 esuberi al tavolo di crisi convocato oggi, 9 settembre, a Firenze nella sede della Regione Toscana, e in corso ancora nel tardo pomeriggio dopo più di sei ore di confronto. La notizia degli esuberi, riferita dai segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm, Bruno Casotti, Umberto Faita, Giacomo Saisi, si accompagna alla richiesta dei contratti di solidarietà, che ora dovranno essere autorizzati dal Tribunale prima che la domanda sia presentata al ministero. La solidarietà potrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno anche per l’indotto (1.500 persone), che potrà chiedere lo stesso ammortizzatore sociale.

La scadenza del 15 settembre

Intanto il 15 settembre scadrà il termine per presentare le manifestazioni di interesse per l’acquisto o la ricapitalizzazione del cantiere ormai a corto di liquidità. “Le manifestazioni di interesse sono circa 15 – riferiscono i sindacati – e l’azienda ha comunicato di preferire lo strumento dello ‘share deal'”, cioè l’acquisto di quote societarie da parte di un investitore, anziché l’acquisto dei beni. Sarebbe il modo, con tutta probabilità, per mantenere alla guida dell’azienda il fondatore Giovanni Costantino, che dovrebbe invece lasciare l’incarico nel caso di acquisto dei beni da parte di un terzo.

I sindacati: “Subentri chi tutela i posti di lavoro”

I sindacati invitano alla prudenza: “Chiediamo con forza ai giudici e agli organi della procedura di non valutare esclusivamente l’offerta migliore dal punto di vista economico – affermano -. La scelta deve mettere al primo posto soggetti che puntino sulla tenuta industriale e sulla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. Le competenze delle maestranze dirette e dell’indotto sono il vero patrimonio di questa azienda e da lì si deve ripartire”. Il 16 settembre è prevista l’udienza in Tribunale che dovrebbe valutare il piano di risanamento e decidere sul concordato, e che potrebbe saltare in attesa della conclusione della gara.

La società di revisione (dimissionaria) non certifica il bilancio

Intanto la società di revisione Bdo (dimissionaria da luglio 2026) ha dichiarato di non poter esprimere un giudizio sul bilancio 2025 di Tisg né di potersi esprimere sulla rendicontazione di sostenibilità a causa di limitazioni informative e divergenze sulle attestazioni ricevute. Pesante la reazione del titolo in Borsa, che ha ceduto oltre il 14% nei primi minuti di scambi, per ridurre poi il calo al 4,6% a 1,2 euro.

Tisg replica ai sindacati: “Non ci sono 270 esuberi”

Giovedì 10 settembre The Italian Sea Group, in una nota, ha replicato ai sindacati che hanno parlato di 270 esuberi, smentendo seccamente: “Nel verbale sottoscritto il 9 settembre anche dai sindacati – afferma l’azienda – Tisg dichiara di voler mantenere in forza tutti i circa 450 dipendenti. Confondere la riduzione temporanea dell’orario con 270 persone da licenziare significa diffondere allarmismo, spaventare le
famiglie e danneggiare il rilancio industriale”. E ancora: “È stata l’azienda a scegliere uno strumento capace di impedire i licenziamenti. È stata l’azienda ad assumere impegni concreti, dall’anticipo dell’indennità Inps alla rotazione del personale, fino al pagamento integrale delle retribuzioni in caso di rigetto della Cigs”.

articolo aggiornato il 10 settembre alle ore 16

Autore:

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Industria

09 ottobre 2026

Rinnovata la cassa integrazione per Piombino Logistics

Leggi tutto
Imprese & Mercati

09 ottobre 2026

Imprese straniere, Prato conferma il primato: con i cinesi un’azienda su tre è guidata da non italiani

Leggi tutto
Startup

09 ottobre 2026

Agrifood Next 60, dalla Toscana 5 startup: ma l’Italia è fuori dalla Top 10 del capitale investito

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci
‌