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03 luglio 2024

Nautica: via libera dal Governo al maxi investimento di Sanlorenzo (con 12 milioni di contributi pubblici)

Il contratto di sviluppo prevede 20 milioni nel cantiere di Massa (con 20 assunzioni) e 9 milioni a Viareggio (con 22 assunti).

Silvia Pieraccini
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Via libera dal ministero delle Imprese e del Made in Italy alla stipula dell’accordo di sviluppo – anticipato nel maggio scorso da T24 – del Gruppo nautico Sanlorenzo, uno dei grandi produttori di maxi yacht (840,2 milioni di euro di ricavi netti consolidati 2023 con ebitda di 157,5 milioni), quotato in Borsa e con una forte presenza industriale in Toscana.

L’investimento complessivo è di 91,5 milioni di euro (di cui 37,8 per progetti di ricerca e sviluppo) nei quattro stabilimenti Sanlorenzo di La Spezia, Ameglia (La Spezia), Massa e Viareggio, di cui quasi 12 milioni di contributi pubblici (11,3 milioni dal ministero e 500mila dalla Regione Toscana). Le risorse serviranno per aumentare la capacità produttiva e l’occupazione: entro il 2027 sono previsti 222 addetti in più (152 in Sanlorenzo, che produce yacht da 24 metri a 72 metri, e 70 nella controllata Bluegame, che produce sport utility yacht fino a 23 metri), di cui 42 in Toscana (20 a Massa e 22 a Viareggio).

A Massa investiti 20 milioni, a Viareggio quasi 9 milioni

ll progetto di sviluppo da 91,5 milioni – presentato a Invitalia (che gestisce questi accordi) nel 2022, rimodulato nel 2023 e che ha ottenuto una valutazione di “coerenza” da parte dell’agenzia governativa nel febbraio scorso – prevede, in particolare, quasi 20 milioni di investimenti a Massa per installare impianti e macchinari e creare la realtà di riferimento nelle attività di stampaggio in vetroresina del gruppo; e 4,5 milioni di investimenti a Viareggio per ampliare lo stabilimento, consentendo così la produzione di barche tra i 30 e i 40 metri, e dotarlo di un impianto fotovoltaico. Sempre a Viareggio sono previsti ulteriori 4,2 milioni di investimenti in ricerca e sviluppo, per contribuire a realizzare sette prototipi di barche: si va dai servizi digitali per la telegestione e la telemanutenzione, alla ricerca di materiali avanzati, fino al risparmio energetico attraverso l’azione sul sistema propulsivo e sulla gestione delle utenze.

Autore:

Silvia Pieraccini

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