Via libera dall’assemblea della multiutility Plures al bilancio consolidato 2025, che è stato rivisto e corretto rispetto a quello varato nell’aprile scorso, e alla distribuzione del dividendo diretto ai Comuni, pari a 34,4 milioni di euro (in linea con l’anno scorso); ma rinvio prudenziale per la scelta dei nuovi vertici. Il presidente Lorenzo Perra, il vicepresidente Nicola Ciolini e l’amministratore delegato Alberto Irace, insieme col resto del consiglio di amministrazione, rimarranno in carica ancora tre mesi: entro fine settembre l’assemblea si riunirà nuovamente per nominare gli eventuali successori.
I sindaci neo eletti avranno i mesi estivi per decidere
Anche se i soci (Comune di Firenze col 36,7%, Comune di Prato col 18,5%, Comune di Pistoia col 5,4%, Comune di Scandicci col 3,9%, Comune di Sesto Fiorentino col 3,6% e Comune di Empoli col 3,4%) sono tutti a guida centrosinistra, si è preferito dare tempo ai sindaci neo eletti di Prato, Pistoia e Sesto Fiorentino per esprimersi su una scelta strategica com’è quella dei vertici del gruppo pubblico che gestisce l’acqua (Publiacqua), il gas (Estra) e i rifiuti (Alia). Proprio sui rifiuti si è consumata l’ultima polemica, a seguito della relazione dell’Autorità d’Ambito Toscana Centro del 29 aprile scorso che ha segnalato un aumento dei costi del servizio del 10,9% a fronte di spese ritenute non ammissibili, perché non direttamente connesse alle esigenze del servizio. La polemica non ha però influito sul voto dei sindaci.
Quattro Comuni (su 49 presenti) hanno votato contro il bilancio
I Comuni che hanno votato contro il bilancio sono stati solo quattro (rappresentano il 3,91% del capitale sociale): Lamporecchio, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano e Carmignano. Al momento della votazione erano presenti 49 soci in rappresentanza del 95,51% del capitale. I voti favorevoli hanno sfiorato il 90% del capitale sociale (43 soci), mentre due soci (1,64%) si sono astenuti.
Ricavi a 2,2 miliardi, ebitda a 406 milioni, indebitamento a 1,1 miliardi
Nel 2025 Plures ha registrato ricavi per oltre 2,2 miliardi di euro (+10%), un margine operativo lordo (ebitda) di 405,8 milioni di euro (+10,8%), un utile netto consolidato di 67,3 milioni di euro e investimenti operativi per 547 milioni di euro (+59%). L’indebitamento finanziario netto è pari a 1.126,5 milioni di euro (Pfn/ebitda 2,77x)
Silvia Pieraccini
