Franchi Umberto Marmi ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi totali e altri proventi pari a 37,4 milioni di euro, contro i 39,5 milioni dello stesso periodo del 2025. L’Ebitda si è fermato a 8,5 milioni di euro, contro gli 11,5 milioni del primo semestre 2025; il margine è sceso al 23,5% dei ricavi, dal 30,4% dell’anno precedente. L’utile del periodo è pari a 3,4 milioni di euro, contro i 4,8 milioni del 2025, mentre il risultato operativo passa da 7,2 a 4,5 milioni. Il patrimonio netto sale a 135,8 milioni di euro, dai 132,4 milioni di fine 2025.
Nord America sempre più importante per l’azienda
Il risultato dell’azienda del marmo di Carrara risente di un primo trimestre debole, seguito da un secondo trimestre in forte accelerazione, e dell’interruzione della catena logistica verso i Paesi del Golfo. “Grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni e alla solidità del nostro modello di business, siamo tuttavia riusciti a mitigare gli impatti di questo scenario”, ha dichiarato Alberto Franchi, presidente e amministratore delegato, aggiungendo che “abbiamo finalizzato l’investimento per il nuovo showroom a Miami, ponendo le basi per accelerare lo sviluppo in questo mercato strategico”.
Sul fronte geografico, il Nord America chiude il semestre con ricavi per 9,3 milioni di euro contro i 6,7 milioni del primo semestre 2025, crescita attesa dalla società. L’area Emea scende a 18,2 milioni dai 20,6 milioni dell’anno precedente, una debolezza che l’azienda collega alle tensioni geopolitiche. L’Asia registra 4,6 milioni contro i 6 milioni del 2025. L’Australia resta esattamente in linea con l’anno scorso a 4 milioni di euro, così come le aree secondarie di Africa e Sud America.
Le prospettive di ripresa per fine anno
Il ripristino della catena logistica verso il Medio Oriente, interrotta dopo lo scoppio delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, ha consentito di riprendere le spedizioni verso un’area che resta centrale nella strategia del gruppo. Secondo Franchi Umberto Marmi il recupero è già iniziato nei mesi estivi con risultati confortanti e nel secondo semestre si attende una sostanziale ripresa. Il gruppo intende proseguire il percorso di crescita con particolare attenzione a possibili operazioni di M&A che facilitino lo sviluppo commerciale. (lt)
