Il Consorzio Polo Tecnologico Magona allarga i propri confini industriali e operativi con l’ingresso ufficiale di due nuovi partner: Confindustria Toscana Centro e Costa e Scl Italia. L’operazione ha ricevuto il via libera dell’assemblea dei soci. “Sono estremamente soddisfatto per l’ingresso di due soci così rappresentativi”, ha dichiarato Luciano Dell’Omo, presidente del Consorzio. Punto di raccordo tra aziende che cercano nuove soluzioni e la ricerca applicata, realizzata in modo sinergico dalle competenze maturate da università, società d’ingegneria e società costruttrici, il Cptm facilita applicazioni della ricerca che vanno dall’ingegneria chimica e dei materiali, alla protezione ambientale e alla sicurezza industriale, fino all’industria dell’energia, le energie rinnovabili e la chimica verde.
“Avviciniamo la ricerca alle esigenze delle imprese”
Per Confindustria Toscana Centro e Costa, principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e dei servizi nelle province di Firenze, Livorno e Massa Carrara, l’ingresso nel consorzio rappresenta l’approdo di un percorso già avviato. L’associazione vanta infatti un legame solido con il Cptm, confermato anche dalla convenzione siglata lo scorso 19 gennaio, volta a favorire il trasferimento tecnologico e lo scambio di competenze con il tessuto produttivo toscano.
“L’ingresso nel Consorzio Polo Tecnologico Magona rappresenta una decisione strategica a beneficio di tutte le nostre aziende associate” ha dichiarato Giovanni Laviosa, presidente della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa. “Consolidare la presenza nel Cptm – sostiene – ci permette di avvicinare sempre di più la ricerca applicata di eccellenza alle reali esigenze del nostro tessuto manifatturiero e industriale, garantendo alle imprese strumenti concreti e competitivi per affrontare le sfide dell’innovazione, della sostenibilità e del trasferimento tecnologico sui nostri territori”.
La storia industriale di Scl Italia
Anche Scl Italia, forte di una tradizione di oltre due secoli nell’industria chimica, consolida con l’adesione una collaborazione storica con la struttura. L’azienda è nata nel sito industriale di Larderello e oggi è tra i principali produttori mondiali di borati speciali destinati a settori ad altissima tecnologia, dal nucleare all’elettronica, fino alla farmaceutica e ai fertilizzanti avanzati. Con un centro di Ricerca & Sviluppo attivo proprio a Larderello, Scl Italia collabora già da anni con il Cptm sui processi chimici industriali. L’adesione formale al Consorzio suggella così una partnership collaudata, aprendo la strada a nuovi e più ambiziosi progetti congiunti di ricerca.
Le parole del presidente del Consorzio
“Con Scl la collaborazione è attiva da anni – ha dichiarato Dell’Omo – con ottimi risultati nell’efficientamento dei processi: la loro decisione di entrare nel Consorzio è un segnale di forte fiducia nel nostro futuro. L’interesse di Confindustria Toscana Centro e Costa nasce invece da un grande lavoro di squadra. Grazie al loro supporto potremo far conoscere in modo ancora più capillare le nostre competenze e strutture di sperimentazione alle tante imprese del territorio che cercano innovazione e competitività“. (lt)
