La cava del Broccatello al centro della querelle
Si può tornare a estrarre il Broccatello della Gherardesca dalle colline di Castagneto Carducci. MDM Marmi di Maremma ha vinto la lunga battaglia con la Regione Toscana per far riconoscere Il Romitorino e Valle delle Dispense come giacimenti a tutti gli effetti e il Consiglio regionale ha adesso adeguato il Piano cave alle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Ora la palla passa al Comune di Castagneto Carducci: il voto regionale non autorizza automaticamente la riapertura delle cave, ma rimuove l’ostacolo che impediva al progetto estrattivo di andare avanti.
Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la variante: 23 voti favorevoli di Pd, Casa riformista, Avs e Movimento 5 stelle, astensione di Fratelli d’Italia e Forza Italia.
La battaglia vinta da MDM
La vicenda nasce dal Piano regionale cave del 2020, che aveva classificato le due aree come “giacimenti potenziali”. MDM ha contestato la scelta e ha vinto prima davanti al Tar Toscana, con la sentenza 719 del 2022, e successivamente davanti al Consiglio di Stato, che nel 2024 ha respinto l’appello della Regione. La presidente della commissione Sviluppo economico Brenda Barnini ieri martedì 6 ottobre ha ricordato che la variante nasce da un procedimento che «ha visto soccombere la Regione di fronte al Tar e al Consiglio di Stato».
Un progetto da oltre 2 milioni
MDM Marmi di Maremma è stata costituita nel 2012 dall’imprenditore Riccardo Mariotti, di Castagneto Carducci, e da Demetra Italia, società di Massa attiva nel commercio dei marmi. Il progetto originario prevedeva un investimento di oltre 2 milioni di euro e l’estrazione, nell’arco di otto anni, di circa 31.700 metri cubi di materiale, dai quali ricavare 9.500 metri cubi di blocchi. Numeri che risalgono al progetto iniziale e che dovranno essere aggiornati nella nuova fase autorizzativa.
Il marmo storico della Gherardesca
Il Broccatello della Gherardesca è un marmo ornamentale dalle tonalità rosse e rosate, fortemente venato e talvolta caratterizzato dalla presenza di fossili. La sua estrazione ha origini antiche: già nel Settecento il naturalista Giovanni Targioni Tozzetti lo indicava tra i materiali utilizzati nel Battistero di Firenze, nella chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa e nella Cappella di San Lorenzo.
Il voto regionale non significa però che le cave possano riaprire immediatamente. Serviranno i successivi passaggi autorizzativi e ambientali, con un ruolo centrale del Comune di Castagneto Carducci. Ma dopo oltre dieci anni di ricorsi e sentenze, il progetto MDM e l’estrazione dello storico Broccatello della Gherardesca tornano concretamente in gioco. (cm)
