Il gruppo alimentare Buono Toscano, che fa capo alla holding Gmh dell’imprenditore fiorentino Giorgio Moretti, aggiunge le conserve vegetali Satos ai marchi del suo paniere esclusivamente made in Tuscany: i cantucci Ghiott, i sottoli e salse Montalbano, le confetture Pure Stagioni e i formaggi del Caseificio La Fonte.
Un’azienda da 12 milioni di ricavi con 17 dipendenti
L’acquisizione di Satos, avvenuta attraverso Montalbano Food srl, porta il gruppo toscano a un fatturato di oltre 30 milioni di euro per il 50% realizzato all’estero, con quattro strutture produttive di oltre 15mila metri quadrati situate in Toscana e circa 100 dipendenti. Satos, azienda di Ponte Buggianese (Pistoia) che produce conserve vegetali, semiconserve e materie prime semilavorate per l’industria alimentare, nel 2024 ha fatturato 11,6 milioni di euro con un utile di 636mila euro e 17 dipendenti.
Si punta a costruire un polo di prodotti tipici toscani
Ora l’obiettivo, secondo quanto dichiarato dal gruppo Buono Toscano in una nota, è “rafforzare la costruzione di un polo toscano di riferimento nel settore alimentare con focus nel mondo dei vegetali sott’olio, delle conserve, dei sughi, dei prodotti da forno, delle marmellate e dei derivati del latte”. Il settore a cui si guarda è quello dei prodotti tipici toscani, per offrire al mercato una proposta ampia e competitiva.
Sinergie commerciali e logistiche
L’integrazione di Satos nel gruppo punta a portare le conserve pistoiesi sui mercati internazionali grazie alla rete sviluppata da Montalbano, che di contro potrà contare sui rapporti che Satos ha costruito con la propria clientela storica in Italia. “Le sinergie tra le aziende del gruppo si estenderanno anche agli approvvigionamenti e ai processi produttivi e logistici – afferma l’azienda – grazie a un piano di investimenti diretto a migliorare il prodotto e il rapporto con i clienti”.
Ciascun marchio manterrà la propria identità
Il socio fondatore di Satos Andrea Meacci e il management continueranno a lavorare in azienda: “Questa operazione non nasce per sommare due aziende, ma per mettere in comune ciò che ciascuna ha costruito di meglio”, afferma Federico Marinelli, amministratore delegato di Buono Toscano. L’azionista Giorgio Moretti è un nome molto conosciuto in Toscana: fondatore nel 1982 di Dedalus, il gruppo di software per la sanità tra i leader in Europa ceduto al fondo Ardian nel 2016, è attivo in svariati settori, dal fitness (con le palestre Klab) all’hotellerie (il 5 stelle Nine di Firenze), dai cantieri nautici fino all’acquisizione nel 2025 del Castello di Sammezzano a Reggello (per 18 milioni di euro), in stato di abbandono da anni e oggetto di un piano di recupero milionario.
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Silvia Pieraccini
