Intesa Sanpaolo alza la posta in gioco per l’assemblea di Mps del 29 ottobre: l’istituto guidato da Carlo Messina ha comunicato formalmente che, se i soci del Monte voteranno a favore di una o entrambe le Ops su Banca Generali e Banco Bpm, invocherà il mancato avveramento delle condizioni di efficacia della sua Opas sull’istituto senese, facendola decadere. Allo stesso modo, in merito alla fusione di Mediobanca e delle operazioni connesse, Intesa invita i soci a valutare la “possibilità di non dare corso all’approvazione di tali operazioni di fusione e scissione”.
Se l’amministratore delegato di Banca Mps, Luigi Lovaglio, aveva cercato di smorzare i toni spiegando che l’assemblea del 29 ottobre non deve essere considerata “un referendum” o un momento in cui “si prende una decisione”, il Cda di Intesa Sanpaolo ha voluto mettere in chiaro la propria opinione diametralmente opposta, nel tentativo di mettere alle strette gli azionisti. “Dovrà essere essere un vero e proprio referendum“, hanno riferito all’Ansa fonti qualificate. In parallelo, Intesa ha anche ritoccato al rialzo il corrispettivo cash dell’Opas, incrementando tale componente di 25 centesimi di euro per azione Mps. In caso di adesione totalitaria all’Opas, dunque, il controvalore monetario complessivo dell’offerta sarà pari a 31,4 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi di euro quanto al corrispettivo in azioni e 3,8 miliardi di euro quanto al corrispettivo in denaro.
“Ulteriori iniziative concrete a favore di Siena e della Toscana”
Il progetto annunciato da Mps con le sue due Ops “non offre alcun premio – afferma Ca’ de Sass in una nota per la stampa -, ma è a sconto per gli azionisti delle società target e configura una struttura complessa caratterizzata da elementi di incertezza, sinergie sfidanti e rischi di esecuzione. L’Opas di Intesa Sanpaolo genera in maniera certa un valore significativo, immediato e sostenibile per gli azionisti di Mps e valorizza Siena. Il rapporto di cambio annunciato da Intesa Sanpaolo a giugno verrà adeguato nel caso di distribuzione dell’acconto sul dividendo 2026 da parte di Intesa Sanpaolo”.
Per quanto riguarda la ricaduta sul territorio d’elezione del Monte dei Paschi, “Intesa Sanpaolo affiancherà ulteriori iniziative concrete a favore di Siena e della Toscana“, si legge ancora nella nota. Un nuovo segnale lanciato al territorio, dopo che nei giorni scorsi il sindaco di Siena Nicoletta Fabio, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e il governatore toscano Eugenio Giani alla Commissione europea – Direzione generale della concorrenza per richiamare l’attenzione sui possibili profili di rilievo europeo connessi all’Opas di Intesa su Banca Mps. Nella lettera si chiede attenzione ad aspetti che vanno dalla struttura dei mercati bancari e dall’effettivo grado di concentrazione all’accesso al credito e alla qualità dei servizi, fino alla verifica dell’efficacia dell’eventuale compendio destinato alla cessione e degli eventuali rimedi adottati.
