L’Università di Firenze si conferma un hub di eccellenza per il mercato del lavoro italiano. Secondo il Rapporto AlmaLaurea 2026 sulla condizione occupazionale dei laureati, presentato oggi a Matera, l’Ateneo fiorentino non solo consolida i propri risultati, ma supera sistematicamente le medie nazionali in quasi tutti gli indicatori chiave.
Occupazione: Unifi batte la media nazionale
I dati relativi all’inserimento professionale delineano un quadro di forte crescita. Per i laureati triennali che scelgono di non proseguire gli studi, il tasso di occupazione a un anno dal titolo raggiunge l’82,1%, contro una media nazionale dell’81,2%. Ancora più performante il segmento dei laureati di secondo livello (magistrali e a ciclo unico): a un anno dalla laurea, l’82,7% risulta occupato, superando sia il dato italiano (80,8%) sia la performance registrata da Unifi nel rapporto precedente (81,1%). Sulla lunga distanza, a cinque anni dal titolo, il tasso di occupazione per i dottori fiorentini balza al 94,9%, un dato superiore al 94,4% nazionale e in netto miglioramento rispetto al 92% rilevato lo scorso anno.
Retribuzioni e stabilità: il profilo economico
Sotto il profilo della qualità dell’impiego, l’indagine evidenzia una solida stabilità contrattuale e livelli retributivi competitivi.
- Stabilità: A cinque anni dal titolo, il 46,3% dei laureati di secondo livello vanta un contratto a tempo indeterminato, mentre il 18,9% ha intrapreso un percorso di libera professione o attività in proprio.
- Stipendi: Le retribuzioni medie mensili nette si attestano a 1.489 euro per i laureati di primo livello (a un anno) e salgono a 1.828 euro per i laureati magistrali dopo cinque anni.
Il settore privato rimane il principale sbocco occupazionale, assorbendo il 53,4% dei laureati a cinque anni, seguito dal pubblico (43,2%) e dal no-profit (3,1%). Il comparto dei servizi è il motore trainante, accogliendo l’81,3% della forza lavoro formata a Firenze.
Efficacia della laurea e “fedeltà” degli studenti
Un dato particolarmente significativo per l’economia della conoscenza riguarda l’efficacia del titolo: il 78,7% dei laureati di secondo livello ritiene la propria laurea cruciale per il lavoro svolto, dichiarando un utilizzo elevato delle competenze acquisite in università.
Questo valore si riflette in un alto tasso di soddisfazione: l’86,9% dei laureati nel 2025 si dice soddisfatto dell’esperienza complessiva in Unifi e il 71,4% sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo. Notevole anche il miglioramento della regolarità degli studi: i laureati “in corso” sono saliti al 55,3% (erano il 51,7% nella scorsa rilevazione).
Il commento della Rettrice
“I dati confermano l’eccellenza della nostra offerta formativa e la capacità di preparare studentesse e studenti al mondo del lavoro“, ha commentato la rettrice Alessandra Petrucci. La rettrice ha inoltre sottolineato il ruolo cruciale dei servizi di tutoraggio e placement che favoriscono il dialogo costante tra l’accademia e le realtà aziendali. (redsb)