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24 marzo 2026

Toscana, imprese straniere in crescita: +2,2% nel 2024

Secondo lo studio di Idos e Cna sono 64.154, il 16,4% del totale, il 5% in più della media nazionale. Trainano Firenze e Prato.

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Le imprese guidate da cittadini stranieri continuano a pesare in modo rilevante sull’economia toscana. Secondo il rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025 di Idos e CNA, presentato a Roma, a fine 2024 in regione erano attive 64.154 attività, pari al 16,4% del totale: una quota ben superiore alla media italiana dell’11,3%.

Il dato assume rilievo anche per la dinamica: nel 2024 le imprese a conduzione straniera in Toscana sono aumentate del 2,2%, contro l’1,1% della media nazionale. La componente non Ue resta maggioritaria, all’81,2%, con una forte concentrazione di imprenditori cinesi (23,3%), albanesi (14,3%), marocchini e romeni entrambi all’11,3%. Nel complesso, il 27,2% delle imprese è guidato da donne e il 12,3% da giovani.

L’analisi territoriale conferma il peso delle aree più industriali e urbane. A Firenze si concentra il numero più alto di imprese straniere, 19.743, pari al 30% del totale regionale, seguita da Prato con 11.416, il 17,8%. Proprio a Prato la presenza non Ue tra gli imprenditori immigrati sale al 94,8% e la componente cinese arriva al 67,7%.

Il presidente di Cna Toscana Luca Tonini ha sottolineato il ruolo economico di queste attività e il potenziale di contagio positivo sul resto del sistema imprenditoriale.

“I dati di questo rapporto dimostrano quanto siano importanti le aziende gestite da cittadini provenienti da altri paesi per la tenuta del nostro tessuto economico – spiega Tonini -. Gli immigrati ed i giovani che definiamo di seconda generazione, hanno la volontà di fare impresa. Speriamo, in un effetto traino che convinca anche i coetanei italiani a scegliere la strada dell’imprenditoria. Magari con l’aiuto di CNA che può supportare il loro cammino”.

Sul piano settoriale, il 47,5% delle imprese opera nei servizi e il 43,1% nell’industria. I comparti più coinvolti sono commercio (25%), costruzioni (24,6%) e manifattura (18,5%), quest’ultima oltre il doppio della media nazionale del 7,4%. Un profilo che conferma come l’imprenditoria straniera sia ormai parte strutturale della filiera produttiva e commerciale toscana. (em)

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