Lavoratori e collaboratori di Fucina Italia
“Il riconoscimento ottenuto rappresenta per noi una conferma importante del percorso industriale avviato a Piombino e della qualità del lavoro sviluppato in questi anni”. Antonio Dimatteo, amministratore delegato di Fucina Italia (Newcleo Group), commenta la selezione del progetto CyberTank tra quelli sostenuti dal bando regionale dedicato all’attrazione degli investimenti, misura da 10 milioni di euro finanziata con le risorse europee del programma regionale Fesr 2021-2027.
Il trasporto e lo stoccaggio di rifiuti nucleari
CyberTank è un sistema all’avanguardia per il trasporto e lo stoccaggio di rifiuti nucleari, dotato di sistemi di sicurezza attiva e passiva. È un progetto che conferma il posizionamento di Fucina Italia in un settore ad alta specializzazione, grazie allo sviluppo di soluzioni avanzate per un nucleare sicuro e pulito.
Per Dimatteo il progetto rappresenta un tassello di una strategia industriale più ampia: “CyberTank si inserisce in un contesto in cui la domanda di sistemi avanzati di contenimento e stoccaggio è destinata a crescere. Parliamo di un segmento strategico, che riguarda sia il decommissioning nucleare sia la gestione dei rifiuti medicali, con esigenze sempre più rilevanti in Italia e in Europa. Su questo vogliamo rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento”.
Da 18 dipendenti a 80 in pochi anni
Il percorso di crescita dell’azienda parte dal 2017. “Siamo arrivati a Piombino in una fase complessa. Nel 2018 eravamo 18 persone, tra il 2019 e il 2020 siamo saliti di 40 unità, oggi siamo circa 80. È una crescita costruita investendo su competenze, tecnologie e radicamento territoriale”.
Sul fronte dello sviluppo, l’azienda guarda a un ulteriore ampliamento. “Abbiamo in previsione circa 20 nuovi inserimenti. Per il 2026 stimiamo un fatturato compreso tra 15 e 18 milioni di euro”.
I progetti sul nucleare avanzato
Accanto a questa linea di business, Fucina Italia guarda anche al nucleare avanzato. “Siamo impegnati nella ricerca e sviluppo sugli SMR e sui reattori di quarta generazione (AMR) raffreddati a piombo. In questo percorso, il fatto di far parte del gruppo Newcleo apre prospettive industriali rilevanti”.
In questo scenario si inserisce la collaborazione con Enea Brasimone, centro di riferimento per la validazione delle tecnologie legate ai reattori veloci raffreddati a piombo. Il percorso di sviluppo punta al progetto LRR 200, reattore da 200 megaWatt, con orizzonte industriale al 2031, e alla successiva prospettiva di produzione in serie.
L’obiettivo, sottolinea, è ampliare ulteriormente il perimetro produttivo. Conclude Dimatteo: “Guardiamo non solo allo sviluppo dei sistemi, ma anche alla produzione del reattore stesso. Questo significa programmare un ulteriore salto dimensionale, anche attraverso un nuovo capannone ed una nuova unità produttiva, rafforzando ulteriormente il ruolo del sito di Piombino”.
Elena Pozzoli