Il cantiere nautico The Italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara (marchi Admiral, Tecnomar, Perini Navi), in difficoltà finanziaria dopo la scoperta di extracosti sulle commesse dei maxi yacht in corso di realizzazione, prova a tamponare la crisi finanziaria con le proprie forze, senza ricorrere a misure stragiudiziali come la composizione negoziata, ma decide di uscire dal segmento Star di Borsa Italiana – dedicato alle medie imprese che rispettano standard di liquidità, trasparenza e corporate governance – e di continuare ad essere quotato sul segmento Euronext Growth Milan (Egm) dedicato alle piccole aziende, che richiede minori obblighi.
“Semplificare e ottimizzare le attività aziendali”
“Tale decisione è motivata dalla necessità di semplificare e ottimizzare le attività aziendali e le risorse a disposizione – spiega un comunicato diffuso nella tarda serata del 6 marzo – consentendo una maggiore flessibilità operativa e permettendo di focalizzarsi su quanto necessario al fine di affrontare la situazione finanziaria”.
Nessun ricorso alla composizione negoziata o al concordato
Nella riunione del 6 marzo il consiglio di amministrazione ha anche riferito anche al collegio sindacale – che dieci giorni fa aveva segnalato i presupposti dell’insolvenza dopo la richiesta di pagamento arrivata da International Factor Italia (Ifi), società di factoring del Gruppo Bnp-Paribas – di volere provare a “resistere” con le proprie forze, senza ricorrere alla composizione negoziata o a procedure concorsuali: “La società sta tenendo in considerazione le posizioni debitorie segnalate ex art. 25-octies D.Lgs. 14/2019 nell’ambito della analisi dell’esposizione debitoria – spiega la nota – con l’obiettivo di gestire le posizioni scadute in modo coerente con le disponibilità finanziarie e con gli incassi operativi stimati da Tisg nel periodo considerato”. Il cantiere nautico segnala anche di essersi attivato “per garantire la regolare prosecuzione dell’avanzamento delle commesse e dei relativi flussi di pagamento in entrata nell’ambito della normale operatività aziendale”.
Cda reintegrato con un avvocato che sarà “datore di lavoro”
Infine, Tisg ha reintegrato parzialmente in consiglio di amministrazione dopo le dimissioni del presidente Filippo Menchelli, del vicepresidente Marco Carniani e della consigliera Laura Tadini: il nuovo consigliere, non indipendente e non esecutivo, è l’avvocato salernitano Pietro Smeriglio, che assume la qualifica di “datore di lavoro” (e dunque sarà lui a incontrare i sindacati).
Silvia Pieraccini